"Lavorare in funzione del führer"

Il discorso seguente fu pronunciato da un funzionario nazista di medio livello (Werner Willikens) il 21 febbraio 1934. La sua importanza consiste nel fatto che la formula <<lavorare in funzione del Fuehrer>> sintetizza in modo esplicito quanto il regime si aspettava dai suoi uomini: agire tenendo conto degli obiettivi finali dell’ideologia nazista, in tutte quelle situazioni in cui gli ordini delle autorità non erano chiari o completi.

Chiunque abbia la possibilità di osservarlo sa che il Führer non può certo dettare dall’alto tutto ciò che intende prima o poi realizzare. Al contrario, chiunque oggi rivesta un incarico nella nuova Germania ha lavorato nel modo migliore quando ha, per così dire, lavorato in funzione del Führer. Molto spesso e in campi diversi vi sono stati casi – come pure negli anni passati – nei quali gli individui hanno semplicemente atteso ordini e istruzioni. La stessa cosa, purtroppo, potrebbe ripetersi in futuro; dovere di ciascuno è però cercare di lavorare in funzione del Führer lungo le linee che egli vorrà. Chi commette errori lo capirà molto presto. Ma chiunque lavori veramente in funzione del Führer seguendo le sue linee e per i suoi obiettivi, un giorno, oggi o nel futuro, certamente avrà la migliore ricompensa in un inatteso riconoscimento ufficiale del suo lavoro.

(I. Kershaw, <<"Lavorare in funzione del Führer": riflessioni sulla natura della dittatura di Hitler>>, in I. Kershaw – M. Lewin (a cura di), Stalinismo e nazismo. Dittature a confronto, Roma, Editori Riuniti, 2002, p. 139. Traduzione di F. Buzza)

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