Il seguito delle Sessioni europee

Da questa pagina è possibile accedere alle posizioni assunte dalla Regione Emilia-Romagna sui dossier/atti europei segnalati nel corso della Sessione europea annuale dell'Assemblea legislativa. In particolare sono disponibili gli atti a partire dalle prime attività sino ad oggi.

In base alla legge regionale 16 del 2008 (art. 6), l'Assemblea legislativa e la Giunta regionale collaborano per formulare le osservazioni (art. 24, comma 3, della legge 234/2012) attraverso cui la regione partecipa alla formazione della posizione italiana sulle strategie e le proposte di atti europei e al dialogo politico del Parlamento nazionale con le Istituzioni dell'UE (art. 9 della legge 234 del 2012).

Nel caso delle proposte di atti legislativi dell'UE, inoltre, l'Assemblea legislativa verifica, in collaborazione con il Parlamento nazionale, il rispetto del principio di sussidiarietà e proporzionalità (art. 25 della legge 234 del 2012 e Protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità allegato al Trattato di Lisbona). 

La procedura

I pareri delle Commissioni assembleari e le osservazioni indirizzate al Governo (art. 38, comma 4 del Regolamento interno).

Man mano che nel corso dell’anno le singole iniziative, previste nel programma di lavoro della Commissione europea e segnalate come prioritarie nella Sessione europea annuale dell'Assemblea legislativa, vengono presentate, le Commissioni assembleari competenti nella materia analizzano gli atti e formulano i pareri di merito. Spetta poi alla Commissione I (Bilancio, Affari generali e istituzionali), competente in materia di rapporti con l'Unione europea, tenuto conto dei pareri trasmessi dalle commissioni consultive, l’approvazione di una risoluzione con le relative osservazioni da inviare al Governo e finalizzate alla definizione della posizione italiana. Nel caso di proposte di atti legislativi, la Commissione I^ procede anche alla verifica di sussidiarietà e proporzionalità, e trasmette gli esiti del controllo al Parlamento nazionale.

Questa procedura consente di partecipare anche ad altre attività finalizzate alla formazione delle politiche e degli atti europei (ad es. consultazioni pubbliche della Commissione europea; consultazioni del Comitato delle regioni per l'adozione dei pareri; Network sussidiarietà e rete REGPEX), e di interloquire nelle diverse sedi di collaborazione inter -istituzionale attive a livello nazionale e a livello europeo.

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