Garante per l'infanzia e l'adolescenza

Ascolto e partecipazione

Fin dal programma di mandato 2016-2021, la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza indicava il “dare voce ed ascolto alle persone minori d’età” come una delle azioni strategiche da realizzare. La stessa Garante, nella relazione di attività del 2018, scriveva: “Il tema dell’ascolto, di un ascolto più puntuale e specifico, orienta a considerare la centralità delle persone di minore età, così come prevede la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo ed a ritenere il loro preminente interesse come bussola, non solo dei diversi interventi in campo educativo, giudiziario, sociale, sanitario, ma anche delle linee politiche da adottare e di tutte le disposizioni operative da assumere”.

Proprio in questa prospettiva, a partire dal 2018, è iniziato un progetto dedicato all'ascolto delle persone di minor età. In collaborazione con Cittadinanza attiva, sono stati incontrati con alcuni Consigli comunali dei ragazzi, già coinvolti nel progetto Concittadini, e parallelamente è iniziato un dialogo con i ragazzi dell’Associazione Agevolando (Care Leavers Network).

Le celebrazioni del trentennale della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sono state poi l’occasione per attivare e aderire a numerose iniziative di incontro con ragazze e ragazzi di diverse realtà (sia di Consigli comunali dei ragazzi, sia di Istituti scolastici), che hanno impegnato la Garante e il suo ufficio nel secondo semestre 2019.

Il progetto 2020-2021 

Per questi due ultimi anni di mandato (2020-2021), la Garante intende proseguire le occasioni di ascolto delle persone minori d’età, inserendole in un progetto più strutturato e definito, di cui si tracciano di seguito gli aspetti fondamentali.  

Per maggiori informazioni scrivere a: camilla.lupi@regione.emilia-romagna.it

Finalità principali
  • Concorrere a diffondere la cultura relativa all’infanzia e all’adolescenza, anche attraverso la conoscenza della Convenzione ONU.
  • Accrescere nei ragazzi e nelle ragazze la conoscenza e la consapevolezza dei propri diritti.
  • Far in modo che sempre più le opinioni e le esigenze delle persone minori di età vengano tenute in considerazione nelle scelte politiche e organizzative a vari livelli istituzionali.
  • Creare rete tra i territori per avere città e ambienti di vita sempre più a misura di bambino.
Attori
  • Consigli comunali delle ragazze e dei ragazzi e Consulte comunali dei giovani
  • Istituti scolastici che nella loro programmazione hanno sviluppato approfondimenti ed esperienze sul tema dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
  • Ragazzi del Care Leavers Network (Ass. Agevolando)
  • Associazioni impegnate sui temi relativi ad infanzia e adolescenza (con particolare riguardo a quelle aderenti al Gruppo CRC)
  • Referenti di progetti regionali, in Assemblea Legislativa o negli Assessorati, che vedono la partecipazione di bambini o adolescenti
  • Altri possibili gruppi organizzati di bambini o adolescenti
Aree tematiche
  • Diritti e doveri dei ragazzi
  • Relazioni fra pari e con gli adulti (es. bullismo, relazioni nei contesti familiari ed educativi)
  • Ambiente, inquinamento, sostenibilità
  • Salute, stili di vita, sport
  • Sicurezza, viabilità, libertà di vivere le città
  • Tempo libero e luoghi di aggregazione

In alternativa verranno affrontate le tematiche su cui già i gruppi coinvolti stanno lavorando.

Le azioni saranno specificate e pianificate insieme agli interlocutori, in rapporto ai bisogni rilevati. Sarà in ogni caso privilegiato l’incontro diretto con ragazzi e ragazze nei rispettivi contesti di appartenenza.

L’idea è quella di partire da esperienze dirette dei ragazzi nei loro territori per arrivare a elaborare proposte che possano essere generalizzabili.

Risultati attesi

Risultati attesi

  • Arricchimento in termini di conoscenza delle idee, esigenze e difficoltà delle persone di minore età che vivono sul nostro territorio.
  • Raccolta di idee e materiale che possa essere un utile strumento di indirizzo per le Istituzioni politiche, sociali e amministrative del territorio.
  • Raccolta e diffusione di buone prassi o interventi attuati sul territorio a favore dell’infanzia, che possano essere riprodotti in altre realtà.
  • Acquisizione di esperienze che aiutino a valutare la fattibilità e la metodologia organizzativa di una consulta permanente delle persone di minore età che collabori con l’Istituto di Garanzia.
Incontri

2020

2019

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