L'intergruppo di amicizia Saharawi dell'Assemblea 

img
Nell'ottobre 2015 si è costituito in Assemblea legislativa l'
intergruppo "Amicizia con il popolo Saharawi".  Vi aderiscono, in modo trasversale, la presidente, Simonetta Saliera, e una quindicina di consiglieri regionali di diversi gruppi politici. L'organismo raccoglie l'esperienza degli 'intergruppi Saharawi' operanti nelle passate legislature e ha tra le sue finalità quella di promuovere la corretta conoscenza delle vicende del Sahara Occidentale e compartecipare alle attività di sensibilizzazione aiuto promosse in favore del popolo del deserto da organismi e associazioni impegnate nella cooperazione internazionale.

L'attività legislativa

Negli ultimi 15 anni l'Assemblea legislativa ha più volte manifestato la sua vicinanza ai Saharawi in atti formali di indirizzo approvati quasi sempre all'unanimità. Nelle risoluzioni si rinnova l'impegno di solidarietà ed e è ricorrente l'appello affinché sia adottata ogni iniziativa utile a favorire la ripresa dei negoziati diretti, sotto l'egida delle Nazioni Unite, tra Regno del Marocco e Fronte Polisario, con l'obiettivo di giungere nel più breve tempo possibile a una soluzione che rispetti il diritto all’autodeterminazione del popolo Saharawi, così come delineato in numerose risoluzioni delle Nazioni Unite.

Ad esempio, nel 20 dicembre 2015, l'Assemblea legislativa all'unanimità ha preso posizione rispetto all'emergenza verificatasi nei campi profughi a seguito di una drammatica alluvione che nel precedente mese di ottobre aveva pesantemente danneggiato le infrastrutture pubbliche, come scuole e ospedali, e lasciato senza abitazione migliaia di persone. Il documento ha impegna la Giunta a mantenere costanti, e se possibile aumentare, nel bilancio di previsione per l'anno 2016, le risorse destinate alla cooperazione internazionale con il popolo Saharawi.

Gli atti approvati

Anno 2018:
Ordine del giorno sul progetto di legge d'iniziativa Giunta sul: “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021”. A firma dei Consiglieri: Prodi, Bessi, Taruffi, Caliandro, Torri, Rossi, Campedelli, Lori, Sabattini, Delmonte, Mumolo, Serri.

Anno 2017: 
Ordine del giorno su progetto di legge d'iniziativa della Giunta sulle: "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2018-2020 (Legge di stabilità regionale 2018)". A firma dei Consiglieri: Prodi, Torri, Campedelli, Caliandro, Taruffi, Lori, Rossi Nadia, Serri, Mumolo, Delmonte, Sabattini, Montalti, Zoffoli, Iotti, Poli, Gibertoni, Zappaterra, Ravaioli

Anno 2016
Progetto di legge d'iniziativa della Giunta sulle: "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2017-2019 (Legge di stabilità regionale 2017)". A firma dei Consiglieri: Prodi, Delmonte, Lori, Taruffi, Torri, Caliandro, Sabattini, Serri, Rossi Nadia, Bagnari, Gibertoni, Mori, Mumolo, Campedelli, Zappaterra

Ordine del giorno su proposta dell' Assemblea legislativa su: “Approvazione del documento di indirizzo programmatico per il triennio 2016-2018 per la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e in via di transizione, la solidarietà internazionale e la promozione di una cultura di pace”. A firma dei Consiglieri: Prodi, Torri, Caliandro, Paruolo, Montalti, Taruffi, Lori, Rossi Nadia, Ravaioli, Alleva, Campedelli, Soncini, Bessi, Mumolo, Calvano, Tarasconi, Zoffoli, Serri, Zappaterra, Iotti, Poli, Molinari, Rontini, Boschini, Mori, Marchetti Francesca, Pruccoli, Bagnari, Sabattini

Anno 2015:
Ordine del giorno sul progetto di legge d'iniziativa della Giunta sulle: "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2016-2018 e "Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2016-2018". A firma dei Consiglieri: Torri, Lori, Taruffi, Alleva, Rossi Nadia, Serri, Delmonte, Gibertoni, Mumolo, Sabattini, Saliera

Risoluzione sulle azioni da porre in essere a sostegno del Popolo del Saharawi. A firma dei Consiglieri: Mumolo, Caliandro, Marchetti Francesca, Bagnari, Zoffoli, Prodi, Lori, Calvano, Sabattini, Poli, Serri, Pruccoli, Zappaterra, Iotti, Bessi, Soncini

 

    Archivio atti 2005-2014: 5143/2014 ; 2031/2012 ; 1863/2011 - 1793/2011 ; 660/2010; 5249/2009  5148/2009  4342/2009; 3981/2008  4174/2008 1990/2006; 197/2005

    L'appello del 2017

    lettera

    Il 24 marzo 2017 il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha risposto all'appello della presidente Saliera che con l'intergruppo dell'Assemblea regionale, l'Intergruppo parlamentare, la Conferenza delle Assemblee legislative italianechiedevano un impegno da parte dell'Italia, quale membro non permanente nel 2017 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, per l'indipendenza del popolo #Saharawi.

    La lettera di risposta di Alfano (jpg, 80.3 KB)


    L'APPELLO IN 5 PUNTI

    I firmatari dell’appello chiedono al governo italiano di:

    1. “adottare ogni iniziativa utile sul piano internazionale per favorire la ripresa dei negoziati e la convocazione di un nuovo talk che sproni le parti ad un dialogo proficuo sotto l’egida delle Nazioni Unite, per giungere nel più breve tempo possibile a fissare la data del referendum che rispetti il diritto all’autodeterminazione del popolo Saharawi";
    2. "ampliare il mandato della missione Onu Minurso" e il monitoraggio dei diritti umani in Sahara Occidentale;
    3. “agire in ambito internazionale affinché il Governo del Marocco liberi tutti i prigionieri politici Saharawi ancora in carcere e fornisca notizie sulle centinaia di desaparecidos”;
    4. "confermare lo stanziamento dei fondi destinati agli aiuti umanitari per la popolazione Saharawi rifugiata nei campi di Tindouf nel territorio algerino dove, negli ultimi anni, a causa della drastica diminuzione degli aiuti umanitari, deve far fronte ad una crisi umanitaria ormai permanente, e di farsi promotore di un'azione specifica verso l'Alto Commissariato per i Rifugiati per aumentare gli stanziamenti ed evitare ulteriori ed inspiegabili decurtazioni. 
    5. Ultimo punto indicato nell’appello: "che la diplomazia si attivi affinché si ponga fine allo sfruttamento delle risorse naturali del Sahara Occidentale. Uno sfruttamento – sottolineano i firmatari - “che ignora gli interessi e i desideri del popolo Saharawi ed è contrario diritto internazionale". In proposito i sottoscrittori dell’appello ricordano che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha recentemente escluso (con la sentenza C-104/16 P del 21 dicembre 2016) il Sahara Occidentale dall’accordo di liberalizzazione reciproca tra Unione Europea e Marocco per i prodotti agricoli, per il pesce e per i prodotti della pesca, in considerazione dello status separato e distinto di quel territorio, in forza della Carta delle Nazioni Unite e del principio di autodeterminazione dei popoli. 
       
      Richiesta al Governo italiano - documento integrale (pdf, 90.3 KB)

     

    (Ultimo aggiornamento 29/04/2019)

    Azioni sul documento

    Valuta il sito

    Non hai trovato quello che cerchi ?