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Fusione di Comuni

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Ultime notizie relative alle Fusioni di Comuni
04.03.2016

Fusione Comuni, referendum in provincia di Piacenza: vince il sì a Borgonovo Val Tidone, prevale il no a Ziano Piacentino / I RISULTATI

Acquisito il risultato della consultazione popolare, toccherà ora all'Assemblea legislativa regionale decidere sul procedere o meno con l'approvazione della legge istitutiva del comune unico

30.11.2015

Comuni, via al percorso di un’altra (possibile) fusione

La commissione Bilancio, affari generali e istituzionali nomina Gian Luigi Molinari (Pd) relatore di maggioranza e Matteo Ranca (Ln) relatore di minoranza del progetto di legge per l'istituzione di un nuovo Comune unico fra Borgonovo Val Tidone e Ziano Piacentino, in provincia di Piacenza

07.10.2015

Referendum: sì alle fusioni

RISULTATI:  Granaglione e Porretta Terme  nel bolognese,  Montescudo e Monte Colombo  nel riminese,  Zibello e Polesine Parmense  in provincia di Parma

Altro…
 

Comuni, meno 14 e avanti con le fusioni. In Emilia-Romagna, a due anni dall'avvio della riforma che prevede l'obbligo per i Comuni di gestire in forma associata funzioni e servizi importanti, sono tangibili gli effetti del riordino istituzionale promosso dalla Regione con l'incentivazione di forme di aggregazione tra municipi.
Dal 2014 sono 8 i processi di fusione che hanno determinato l'avvio di altrettanti Comuni unici al posto dei 22 preesistenti. Alla prima fusione nel bolognese, con la quale è stato istituito il nuovo comune di Valsamoggia (nel bolognese) sono poi seguite altre nuove realtà: Fiscaglia nel ferrarese, Sissa Trecasali nel parmense, Poggio Torriana nel riminese. Ultime, in ordine di tempo, le fusioni che dal primo gennaio 2016 daranno vita ai comuni di Ventasso nell' Alto Appennino reggiano, Alto Reno Terme (Bo); Montescudo-Monte Colombo (Rm) e Polesine Zibello (Pr). Per altri comuni che avevano intrapreso il percorso, come nel caso di Borgonovo Val Tidone e Ziano Piacentino, il processo di unificazione si è fermato dopo il referendum consultivo.

 

Intanto sei nuovi progetti di fusione iniziano a delinearsi sulla cartina dell’Emilia-Romagna. Hanno già formalmente inviato nuove istanze di fusione alla Regione i Comuni di: Fontanelice, Casalfiumanese e Borgo Tossignano nel bolognese; Mondaino, Saludecio e Montegridolfo in provincia di Rimini; Mirabello e Sant’Agostino nel ferrarese, Sant’Ilario, Gattatico e Campegine nel reggiano. E ancora, in provincia di Piacenza, i Comuni di Bettola, Farini e Ferriere, da un lato, e Vigolzone e Ponte dell’Olio, dall’altro.

Esigenze di razionalizzazione della spesa, riorganizzazione delle funzioni, la possibilità di conseguire importanti contributi regionali (per 15 anni) e statali (per un decennio), unite alle quotidiane difficoltà di mantenere efficienti servizi sempre più costosi su piccola scala, hanno fatto sì che molti Comuni sul territorio, specie i piccoli, abbiano cominciato a discutere e a valutare un'opzione come quella della fusione. Una scelta sostenuta dallo Stato e dalla Regione Emilia-Romagna con incentivi ad hoc. Oltre al sostegno economico ai nuovi Comuni unici vengono infatti riconosciute: la sospensione del Patto di stabilità per 5 anni e una "corsia preferenziale" per i progetti regionali.

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Pubblicato il 15/03/2013 ultima modifica 15/03/2013

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