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Fusione di Comuni

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Ultime notizie relative alle Fusioni di Comuni
04.03.2016

Fusione Comuni, referendum in provincia di Piacenza: vince il sì a Borgonovo Val Tidone, prevale il no a Ziano Piacentino / I RISULTATI

Acquisito il risultato della consultazione popolare, toccherà ora all'Assemblea legislativa regionale decidere sul procedere o meno con l'approvazione della legge istitutiva del comune unico

30.11.2015

Comuni, via al percorso di un’altra (possibile) fusione

La commissione Bilancio, affari generali e istituzionali nomina Gian Luigi Molinari (Pd) relatore di maggioranza e Matteo Ranca (Ln) relatore di minoranza del progetto di legge per l'istituzione di un nuovo Comune unico fra Borgonovo Val Tidone e Ziano Piacentino, in provincia di Piacenza

07.10.2015

Referendum: sì alle fusioni

RISULTATI:  Granaglione e Porretta Terme  nel bolognese,  Montescudo e Monte Colombo  nel riminese,  Zibello e Polesine Parmense  in provincia di Parma

Altro…
 

Domenica 16 ottobre 2016 urne aperte in 16 Comuni dell’Emilia-Romagna per il referendum consultivo su 6 progetti di fusione.  Il voto riguarda una popolazione di oltre 61500 cittadini residenti in 5 diverse province dalla regione.  I Comuni interessati dalla consultazione sono: Fontanelice, Casalfiumanese e Borgo Tossignano nel bolognese; Mondaino, Saludecio e Montegridolfo in provincia di Rimini; Mirabello e Sant’Agostino nel ferrarese, Sant’Ilario, Gattatico e Campegine nel reggiano. E ancora, in provincia di Piacenza, Bettola, Farini e Ferriere da un lato e Vigolzone e Ponte dell’Olio dall’altro. Nel caso tutte e sei le fusioni andassero in porto 6 nuovi comuni unici sarebbero attivi dal primo gennaio 2017 (fatta eccezione per la fusione tra Bettola, Farini e Ferriere che partirebbe dal 20 febbraio 2017). Complessivamente la popolazione coinvolta su tutto il territorio regionale è di oltre 61.500 residenti. Il comune più popoloso sarebbe quello in provincia di Reggio Emilia dove la fusione tra Campegine, Gattatico e Sant’Ilario d’Enza porterebbe sotto lo stesso municipio oltre 22.300 abitanti. Il comune più piccolo invece nel riminese dove la fusione tra Montegridolfo e Saludecio farebbe salire a circa 5.500 gli abitanti della nuova realtà. Tra i benefici attesi un importante contributo economico. Dalla Regione in arrivo complessivamente quasi 2 milioni all’anno per i primi tre anni 2017-2019, poi 1 milione per altri 12 anni. Ben più cospicuo il contributo statale pari a 5 milioni e 272 mila euro all’anno per 10 anni. Somme che sono proporzionate alle dimensioni demografiche e territoriali dei futuri comuni unici.

Dal 2014 sono 8 i processi di fusione che hanno determinato l'avvio di altrettanti Comuni unici al posto dei 22 preesistenti. Meno 14 dunque, ma il conteggio è solo provvisorio. Tra qualche settimana il numero complessivo dei comuni emiliano-romagnoli potrebbe diminuire proprio in seguito alle nuove fusioni sottoposte a referendum. Alla prima fusione con la quale è stato istituito il nuovo comune di Valsamoggia (nel bolognese) sono poi seguite altre nuove realtà: Fiscaglia nel ferrarese, Sissa Trecasali nel parmense, Poggio Torriana nel riminese. Ultime, in ordine di tempo, le fusioni che dal primo gennaio 2016 daranno vita ai comuni di Ventasso nell' Alto Appennino reggiano, Alto Reno Terme (Bo); Montescudo-Monte Colombo (Rm) e Polesine Zibello (Pr). Per altri comuni che avevano intrapreso il percorso il processo di unificazione si è fermato dopo il referendum consultivo. È il caso di Borgonovo Val Tidone e Ziano Piacentino (Pc), Toano e Villa Minozzo (Re), Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli (FC).

Esigenze di razionalizzazione della spesa, riorganizzazione delle funzioni, la possibilità di conseguire importanti contributi regionali (per 15 anni) e statali (per un decennio), unite alle quotidiane difficoltà di mantenere efficienti servizi sempre più costosi su piccola scala, hanno fatto sì che molti Comuni sul territorio, specie i piccoli, abbiano cominciato a discutere e a valutare un'opzione come quella della fusione. Una scelta sostenuta dallo Stato e dalla Regione Emilia-Romagna con incentivi ad hoc. Oltre al sostegno economico ai nuovi Comuni unici vengono infatti riconosciute: la sospensione del Patto di stabilità per 5 anni e una "corsia preferenziale" per i progetti regionali.

  • Per una geografia aggiornata delle fusioni in Emilia-Romagna, vai alla Mappa

 

Comuni prossimi al referendum per la fusione:

 

Le pagine delle altre fusioni:
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Pubblicato il 15/03/2013 ultima modifica 15/03/2013

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