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Introduzione

Da una parte c’è chi è uscito miracolosamente vivo dalle macerie, dall’altra c’è chi la data del 2 agosto 1980 l’ha sentita ogni tanto pronunciare dai genitori, ma conosce poco di quanto accaduto.

Parte da questa premessa “Questa strage è di tutti - memoria viva del 2 agosto”, il cortometraggio del Servizio informazione e comunicazione istituzionale dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna che racconta la mattinata dello scorso 2 agosto 2026 attraverso gli occhi del vicepresidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage Paolo Sacrati e di Isabella Raspanti, giovane studentessa bolognese.

Il commento di Maurizio Fabbri

“Questo cortometraggio ha il merito di sottolineare quanto necessario sia mantenere viva la memoria delle stragi che hanno insanguinato il nostro Paese” commenta il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri. “L’Assemblea legislativa è al fianco delle associazioni che riuniscono chi ha perso i propri familiari in vicende tragiche come quelle della stazione di Bologna, di Ustica o per i crimini della Uno bianca. Rivedersi ogni anno in stazione non è per noi uno stanco rituale, ma il processo di condivisione di un dolore, che da personale si fa collettivo. E il cortometraggio racconta bene come siano l’esperienza diretta, le parole di chi ha vissuto in prima persona la strage, a coinvolgere i giovani, a farli sentire parte di questa città”.

I protagonisti del cortometraggio

Da una parte, dunque, c’è un uomo di 60 anni, Paolo Sacrati, che da decenni sfila per il corteo come parente delle vittime, perché, oltre che rimanere gravemente ferito, ha perso la mamma e la nonna nello scoppio della bomba; dall’altra una ragazza di 15 anni, Isabella Raspanti, che partecipa al corteo per la prima volta.

Due vite diverse, due storie diverse che si intrecciano nel corso della mattinata, dall’inizio delle celebrazioni in Comune a Bologna, poi con il lungo corteo, fino al minuto di silenzio in piazza Medaglie d’oro, di fronte alla stazione centrale. Il corto descrive e racconta le emozioni vissute da due diverse generazioni: da chi quel 1980 l’ha vissuto sulla propria pelle e da chi, invece, ha capito di volerne sapere di più, perché le sensazioni vissute in questa mattinata l’hanno colpita così tanto da voler conoscere meglio la storia della strage di Bologna.

Ultimo aggiornamento: 10-08-2026, 12:28