La possibilità di migliorare le condizioni di vita dei detenuti e quelle di lavoro degli operatori, il raggiungimento di obiettivi quali la riduzione del sovraffollamento nelle carceri e l’eliminazione dei disservizi, passa anche attraverso la creazione di una rete di collaborazione tra tutte quelle realtà istituzionali e non che si occupano del carcere e dei luoghi di privazione della libertà personale.

PRAP e DAP


Il Garante intrattiene costanti rapporti istituzionali con il PRAP, Provveditorato Regionale, organo decentrato del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, che ha competenze sulla gestione dei 12 istituti penitenziari regionali (tra le altre con competenze in ordine al trasferimento detenuti nell’ambito del circuito regionale), soprattutto in riferimento alla segnalazione delle criticità che affliggono sia le strutture penitenziarie che le personali vicende detentive della popolazione detenuta.

Di non poco conto anche i rapporti istituzionali intrattenuti con il DAP, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, nei cui confronti vengono esercitate attività di segnalazione rappresentando le criticità meritevoli di particolare attenzione riscontrate in occasione delle visite negli istituti penitenziari regionali, nonché attività di sensibilizzazione in ordine ad istanze di trasferimento a carattere extra-regionale avanzate dalla popolazione detenuta.

Assessorato regionale alle politiche sociali


Tra le competenze dell'assessorato rientrano anche le attività di programmazione e gli interventi volti a migliorare la vita all'interno delle carceri e a ridurne il sovraffollamento. L'attività che il Garante svolge trova nell'Assessorato regionale alla "Promozione delle politiche sociali e di integrazione per l'immigrazione, volontariato, associazionismo e terzo settore" un interlocutore privilegiato e costante.

E’ in capo all’assessorato infatti  la Programmazione annuale di politiche e di interventi finalizzati a migliorare le condizioni di vita dei detenuti all’interno delle carceri della Regione nonché a contrastare il sovraffollamento. Tali attività danno tra l’altro attuazione  al protocollo d’intesa stipulato tra il Ministero di Grazia e Giustizia e la Regione Emilia-Romagna.

Proprio tale scopo è stata istituita la Commissione regionale per l'area dell'esecuzione penale adulti che vede la partecipazione attiva della Garante.

La principale funzione della Commissione è quella di coordinare, a livello territoriale, gli interventi rivolti ai minori imputati di reato e agli adulti sottoposti a misure restrittive della libertà.

Commissione per la Parità


La Commissione per la Parità è un organo dell'Assemblea Legislativa che si occupa di questioni in materia di pari opportunità nei confronti delle persone. Tra le competenze della Commissione vi è la facoltà di esprimere pareri oltre che valutare lo stato di attuazione nella regione delle normative regionali, nazionali ed europee in materia di democrazia paritaria, pari opportunità e di contrasto ad ogni forma di discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle persone, con particolare riferimento alle leggi in materia di lavoro, formazione professionale, assistenza, servizi sociali e attività culturali.

Inoltre, promuove iniziative, anche in collaborazione con altri organismi competenti, volte a sostenere l'adozione di azioni positive da parte di soggetti pubblici e privati nel lavoro, nella ricerca, nella formazione, nell'istruzione, nella cultura per espandere l'accesso delle donne al lavoro e favorire la loro crescita professionale.