Giustizia riparativa e programmi di reinserimento comunitario: pratiche e scenari in dialogo
09.03.2026
Restorative Justice and Community Re-Entry Programs: Practices and Visions in Dialogue
Nel febbraio 2026 il Ministero della Giustizia ha ufficialmente attivato i 36 Centri per la Giustizia Riparativa distribuiti su tutto il territorio nazionale, segnando così un passo fondamentale nell’implementazione della riforma Cartabia che vedrà ora coinvolte anche le persone in esecuzione penale in carcere.
Un recente rapporto del Garante delle persone private della libertà personale della Regione Emilia-Romagna ha evidenziato alcune criticità nel sistema della giustizia riparativa in carcere: procedure ancora da definire, strumenti e modalità di accesso ai programmi non uniformi nei diversi istituti. Il monitoraggio ha inoltre messo in luce la necessità di rafforzare la formazione del personale penitenziario e degli operatori dei centri, aumentare la consapevolezza di detenuti e vittime sui benefici dei percorsi, sviluppare strategie regionali organiche, integrare i principi riparativi nelle attività trattamentali e predisporre sistemi di protezione e monitoraggio adeguati. Queste osservazioni sottolineano l’urgenza di favorire lo scambio di esperienze e competenze tra professionisti del settore, attivando maggiormente la comunità.
Da questa esigenza nasce la proposta di un percorso di formazione e confronto internazionale, centrato sul dialogo con sistemi di giustizia riparativa comunitaria già evoluti, come quello della California dove, nonostante i storici alti tassi di carcerazione, sono stati sviluppati programmi strutturati sia in ambito carcerario sia comunitario, partendo dal presupposto che riparare i legami sociali e ristabilire la fiducia reciproca sia al centro di una vera reintegrazione e prevenzione della recidiva.
Il progetto propone un approccio integrato e sistemico alla giustizia riparativa, andando oltre la sola mediazione autore-vittima e valorizzando il ruolo della comunità, delle vittime dirette e indirette, delle famiglie, degli autori di reato e delle istituzioni penitenziarie.
L’obiettivo è dunque quello di:
- Favorire lo scambio internazionale con professionisti ed esperti del settore e tra esperti del territorio per incentivare l’avvio di progettualità future;
- Apprendere pratiche consolidate per il reinserimento comunitario, il coinvolgimento dei familiari e la tutela delle vittime, con specifica attenzione alla mitigazione dei rischi;
- Acquisire strumenti operativi per rafforzare la capacità del territorio di attivare percorsi efficaci, attenti e inclusivi di giustizia riparativa.
Destinatari: Il percorso è rivolto a mediatori penali, operatori dei servizi di supporto alle vittime, funzionari giuridico-pedagogici, assistenti sociali, avvocati, volontari e organizzazioni territoriali attive nell’accoglienza, nel reinserimento e nel supporto alla genitorialità in contesti detentivi.
Organizzazione: Garante delle persone private della libertà personale della Regione Emilia-Romagna e Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia - C.I.R.Vi.S. dell’Università di Bologna.
In collaborazione con: Impact Justice (Los Angeles – Usa), Mend Collaborative (Los Angeles – Usa), Mass Liberation (Los Angeles – Usa)
Partner: C.I.M.F.M (Centro Italiano di Mediazione e formazione alla Mediazione), EssereUmani, Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri ONLUS, Sostegno & Zucchero Associazione familiari e amici sofferenti psichici Reggio Emilia
Date: Parma, 22-24 giugno 2026
È prevista la traduzione simultanea in aula
PROGRAMMA
(in fase di aggiornamento)
Lunedì 22 giugno 2026
8.30 - 9.30 Registrazione dei partecipanti
9.30 - 10.00 Apertura istituzionale
ROBERTO CAVALIERI, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale della Regione Emilia-Romagna
RAFFAELLA SETTE, Professoressa ordinaria presso l’Università di Bologna e Responsabile scientifico del C.I.R.Vi.S. (Centro Interdisciplinare di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza)
10.00 - 13.30 Interventi
Dialoghi tra sistemi: l'esperienza italiana e californiana di giustizia riparativa
SILVIA MANNONE, Collaboratrice ANCI Emilia-Romagna a supporto dell’Ufficio del Garante regionale detenuti (art. 67 O.P.) e Dottoranda presso l’Università di Bologna
ROSALIA DONNICI, Presidente C.I.M.F.M. (Centro Italiano di Mediazione e Formazione alla Mediazione)
MARIAM EL-MENSHAWI, Capo dell’Ufficio per i Diritti e i Servizi alle Vittime e ai Sopravvissuti– California Department of Corrections and Rehabilitation CDCR
SAÚL SARABIA, UCLA Università della California, Los Angeles e Solidarity Consulting
13.30 - 14.30 Pausa
14.30 - 17:30 Interventi e laboratori
Riparare le Comunità: Programmi e pratiche di Giustizia Riparativa “Community-based”
MELISSA SHUMSKY e JOELLE KIRTLEY, Mass Liberation California
FRANCO DI NUCCI, Rappresentante progetto CEC (Comunità Educanti Carcerati) della Comunità Papa Giovanni XXIII
Martedì 23 giugno 2026
9.30 -13.30 - Interventi e laboratori
Costruire ponti: approcci comunitari alla giustizia riparativa
KRISS MARR e MELANIE ROBLEDO, Impact Justice California
13.30 - 14.30 Pausa
14.30 - 17:30 Interventi e laboratori
Giustizia riparativa: contesti e sfide. Coinvolgimento di vittime e famiglie
LUISA BORREGO, Healing Dialogue and Action
DAVIDE NORA, responsabile CEIS per il progetto “Carcere Nonostante”
TONINO D’ANGELO, Referente per l’Associazione Sostegno e Zucchero del Gruppo di Mutuo Aiuto Famigliari di pazienti psichiatrici detenuti in ATSM e Coordinatore del Gruppo di lavoro Regionale “Salute mentale e carceri” nell’ambito della Consulta Regionale per la Salute Mentale
17.30 - 19.00 “Cerchio riparativo”
Mercoledì 24 giugno 2026
9.30 - 13.30 - Interventi e laboratori
Giustizia Riparativa: Pratiche di Mediazione e Gestione del Rischio
Il potenziale del Dialogo Riparativo con vittima Surrogata
MIGUEL QUEZADA e GUADALUPE ANGULO, Mend Collaborative California
15.30 - 18.00
In continuità con le giornate formative, è in corso di definizione l’organizzazione di alcune attività di giustizia riparativa in carcere previste per il 24 giugno 2026 a partire dalle ore 15.30.
Trattandosi di un’attività che prevede un numero limitato di partecipanti, saranno inviati inviti ad hoc.
Non sarà prevista la traduzione simultanea.
PER REGISTRARSI ALL'EVENTO COMPILARE LA RICHIESTA DI PARTECIPAZIONE: Giustizia riparativa – Collaborazione
Dopo la compilazione, attendere una mail di conferma dell'iscrizione da parte della Segreteria organizzativa. Nella giornata del convegno, saranno ammesse alla formazione solo le persone preiscritte ed alle quali è stata inviata conferma dell'iscrizione. Sarà possibile ritirare l'attestato di partecipazione della o delle giornate prescelte.




