Selezione e sterminio

Il sistema a pieno regime
Auschwitz, 1944. Un gruppo di donne ebree provenienti dall’Ungheria sta per entrare nell’area del Crematorio II. Sullo sfondo, il Crematorio III.Il 4 marzo 1943 avvenne il collaudo dei forni del K II; il 10-13 marzo 1943 furono collaudati gli impianti di ventilazione della camera a gas del K II. Nella notte tra 13 e 14 marzo 1943 venne effettuata la prima gassazione omicida di massa nel K II (1492 ebrei di Cracovia).

A seguire, le altre tappe importanti della costruzione del sistema di sterminio attivato ad Auschwitz II-Birkenau furono le seguenti: 
- 22 marzo 1943: collaudo del K IV; 
- 31 marzo 1943: consegna ufficiale del K II; 
- 4 aprile 1943: consegna ufficiale del K V; 
- 24 giugno 1943: consegna ufficiale del K III.

I quattro crematori erano uguali a coppie: K II e K III erano speculari e dotati di impianto di ventilazione per l’espulsione del gas; K IV e K V erano praticamente gemelli: tre camere a gas prive di ventilazione.

La capacità omicida delle varie strutture era molto diversa: sia il K II che il K III potevano eliminare circa 1500 persone alla volta; il K IV e il K V, invece, arrivavano al massimo a 1000-1200 (per ciascun crematorio). In tutto, la capacità omicida potenziale era dunque di almeno 5000 persone.
Procedure standardizzate

Nell’estate del 1944, quando arrivarono gli ebrei ungheresi, Auschwitz aveva assunto l’aspetto di una micidiale catena di montaggio: le procedure erano ormai consolidate e standardizzate, al punto che l’espressione di industria o fabbrica della morte non è per nulla retorica, ma semplicemente esprime la realtà del sistema. I treni entravano nel campo di Birkenau e si fermavano sulla nuova rampa ferroviaria; qui avveniva la selezione, dopo che i nuovi arrivati erano stati provvisoriamente divisi in due gruppi (maschi adulti da un lato, donne e bambini dall’altro).

Coloro che erano giudicati inabili al lavoro, e quindi erano inviati ai crematori, potevano prendere due strade. Se condotti ai Crematori II o III percorrevano un sentiero parallelo alla ferrovia, in direzione opposta rispetto alla torretta di sorveglianza posta all’ingresso del campo. Se invece erano portati ai Crematori IV o V, seguivano l’arteria più importante di Bikenau (denominata Lagerstrasse) fino all’uscita del campo e infine entravano nel bosco di betulle situato nei pressi della cosiddetta Zentral Sauna, l’edificio in cui (nell’estate 1944) avveniva l’immatricolazione dei detenuti selezionati per il lager.

Le aree in cui si trovavano i crematori erano circondate da filo spinato ed erano inaccessibili sia ai prigionieri comuni sia a tutte le persone non autorizzate. Alla fine, per rendere ancora meno visibili gli edifici, le aree furono recintate con palizzate e fascine di legna. Alti più di venti metri, però, i camini erano visibili anche da lontano; inoltre, soprattutto di notte, dalla loro sommità uscivano delle fiamme, dovute al cattivo funzionamento delle fornaci.

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