I nuovi crematori

Dai Bunker ai crematori
Auschwitz, 1943. Il Crematorio II di Auschwitz II-Birkenau, in una fotografia scattata dalle SS.La decisione presa da Himmler, nel marzo 1941, di costruire nei pressi di Auschwitz un grande campo di concentramento per prigionieri sovietici trovò attuazione a partire da ottobre. Parte integrante dei progetti di costruzione del nuovo campo, che sarebbe poi sorto in una località chiamata dai tedeschi Birkenau, fu la decisione di dotare la nuova struttura di un grande complesso capace di eliminare i cadaveri di quanti fossero morti di stenti o di tifo. Come era già accaduto per il Crematorio I (costruito nel campo base, denominato Auschwitz I) ci si rivolse alla ditta Topf & Soehne di Erfurt.

Il 23 e 27 gennaio 1942 (date riportate su alcuni disegni) vennero approntati i progetti del nuovo grande Crematorio II (K II) di Birkenau. La struttura sarebbe stata dotata di due grandi sale obitorio (o Leichenkeller) e venne pensata con finalità sanitarie (incenerimento dei cadaveri dei prigionieri morti per malattia o per fucilazione).

Tuttavia, dal febbraio 1942, cominciarono ad arrivare i convoglio di ebrei destinati allo sterminio, che dapprima furono uccisi nel Crematorio I (ad Auschwitz I ) e poi (da marzo, secondo alcuni studiosi; da maggio, secondo altri) in una piccola casa colonica situata nei pressi di Birkenau e denominata casetta rossa o Bunker 1. Più tardi, a fine giugno 1942, venne trasformata in camera a gas una seconda piccola casa colonica nei pressi di Birkenau (casetta bianca o Bunker 2 ).

Bunker 1 e Bunker 2 non erano dotati di crematorio, ma usavano fosse comuni, aperte nei dintorni delle due casette.
Ampliamento e moltiplicazione delle strutture

Nei giorni 19-20 agosto 1942, si tenne presso il campo una riunione tra l’ingegner Prüfer (della ditta Topf & Soehne di Erfurt, costruttice dei crematori) e i responsabili della Direzione delle costruzioni SS di Auschwitz. Venne concordato di procedere alla costruzione del K II e di dotarlo di cinque forni dotati di tre muffole ciascuno (15 muffole in totale); inoltre, si decise di costruire un altro crematorio identico (K III – 15 muffole ).

Tuttavia, poiché le fosse comuni erano pericolose sotto il profilo igienico, e a Berlino si era messo in moto il meccanismo per cancellarle tutte, fu deciso anche costruire nei pressi del Bunker1 e del Bunker 2 altri due crematori (K IV e K V), dotati di due forni a quattro muffole (in totale, 8 muffole per crematorio).

In sintesi, nell’agosto 1942, si progettò di portare a 46 l’insieme delle bocche di incenerimento di Birkenau. A fine ottobre fu presa un’ulteriore drammatica decisione: i due obitori del Crematorio II (K II ) sarebbero stati trasformati e avrebbero mutato completamente la loro funzione: la Leichenkeller 1 sarebbe diventata camera a gas, mentre la Leichenkeller 2 sarebbe stata adibita a sala di spogliazione e dotata di una scala per l’accesso.

Inoltre, si decise che anche il K III avrebbe avuto identiche caratteristiche e che anche i K IV e K V sarebbero stati dotati di camere a gas (ma non di spogliatoio).

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