Segnalazioni dal web

La geografia del fine vita in Italia: un breve excursus sulle iniziative legislative regionali in materia di suicidio medicalmente assistito. Un rilancio a seguito della sentenza n. 204 del 2025?

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Il contributo analizza l'impatto della sentenza n. 204 del 2025 della Corte costituzionale sul potere delle Regioni italiane di legiferare in materia di suicidio medicalmente assistito, delineando una vera e propria mappa delle iniziative locali, e ipotizza gli scenari futuri. Acura di Aldo Navarra Silverii, in Lecosituzionaliste.it - maggio 2026

Autonomia regionale e riserva di legge statale nella disciplina del fine vita: riflessioni alla luce della sentenza n. 204 del 2025

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Il contributo analizza la sentenza n. 204 del 2025 della Corte costituzionale, snodo cruciale nel complesso riparto di competenze tra Stato e Regioni in materia di fine vita. Partendo dall’esame della L.r. Toscana n. 16/2025, il lavoro indaga la legittimità degli interventi normativi regionali volti a colmare l’inerzia del legislatore statale nel dare effettività al principio di autodeterminazione terapeutica, evidenziando come la Consulta abbia tracciato un delicato equilibrio tra istanze di autonomia e garanzia di uniformità dei diritti fondamentali. Di Tommaso Spadari, in Consultaonline – 1/2026 – 3 aprile 2026

Intese preliminari sull’autonomia differenziata: il conto alle quattro regioni

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Il contributo analizza criticamente gli schemi di intesa preliminare per l'attuazione dell'autonomia differenziata tra il Governo e quattro regioni del Nord: Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. A cura di Ivo Rossi e Alberto Zanardi, in la Voce.info - 8 giugno 2026

Riforma dello Statuto e livelli essenziali delle prestazioni nelle Province autonome di Trento e Bolzano

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La riforma dello Statuto di autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol si inserisce in un contesto di diffidenza verso il principio autonomista. Se da una parte dopo il 2001 la giurisprudenza della Corte costituzionale ha limitato le competenze previste dallo Statuto speciale, dall’altra la legge sulla autonomia differenziata ha tentato una ulteriore riduzione delle sfere di autonomia. A cura di Antonio Merlino, in Federalismi.it – giugno 2026

L’oggetto del regionalismo differenziato alla luce della sent. 192/2024. Attorno alla nozione di «ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie» ex art. 116, co. 3 Cost

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Prendendo le mosse dalla sentenza della Corte costituzionale n. 192/2024, il saggio si interroga sull’oggetto dell’autonomia differenziata di cui all’art. 116, co. 3 Cost., ossia, in particolare, sulla nozione che la locuzione «ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie» sottende. A cura di Matteo Milanesi, in Rivista AIC – 2/2026

La prosecuzione dell’iter di differenziazione ex art. 116, terzo c., cost.: strumenti straordinari per un’autonomia regionale poco più che ordinaria?

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Il contributo analizza l'evoluzione del percorso di attuazione dell'autonomia differenziata in Italia ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione. Lo studio si concentra in particolare sul percorso intrapreso da quattro Regioni a statuto ordinario: Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. A cura di Giovanni Boggiero, in Osservatorio sulle Fonti 1/2026

Il Centro che non lascia

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Federalismo incompiuto, eterogeneità territoriale e populismo in Italia: un’analisi informale. Working Paper a cura di Giuseppe Russo, Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Eiunaudi - aprile 2026

Divari territoriali e asimmetrie: l’impatto del PNRR e di altre riforme sulla struttura del regionalismo italiano

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Il contributo analizza la riduzione dei divari territoriali come un preciso obbligo costituzionale volto a garantire l'eguaglianza sostanziale dei cittadini. Il documento evidenzia il ruolo delle istituzioni e delle politiche pubbliche nel promuovere la coesione e nel superare le disparità tra le diverse aree del Paese. A cura di Francesco Palermo, Italian Papers on Federalism 1/2026, Rivista giuridica on-line. ISssirfa- CNR – marzo 2026

A che punto siamo con l’autonomia differenziata?

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Il contributo analizza lo stato di attuazione dell'autonomia differenziata in Italia, concentrandosi sulla Legge 86/2024 e sul nodo cruciale dei LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni). A cura di Gianmaria Olmastroni, Gilberto Turati, in Osservatorio Conti Pubblici Italiani – marzo 2026

Il percorso di attuazione del federalismo fiscale

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Slide in occasione del 10° concorso SNA. A cura di Giampaolo Arachi, Ufficio Parlamentare di Bilancio – dicembre 2025

La sentenza n. 192 del 2024 sull’autonomia differenziata: qualche riflessione sulla questione delle “specifiche funzioni”

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La sentenza n. 192/2024 della Corte costituzionale ha segnato un punto cruciale nell’attuazione dell’autonomia differenziata, delineandone limiti e modalità coerenti con il tessuto costituzionale. La Corte ha affermato che, ai sensi dell’art. 116, terzo comma, Cost., possono essere attribuite soltanto “specifiche funzioni” legislative o amministrative e non anche “materie”. In tal modo, ha stabilizzato l’assetto regionale, impedendo derive assimilabili alle autonomie speciali, e ancorando il regionalismo differenziato ai principi dell’attuale forma di Stato. Di GIULIO M. SALERNO, in Nomos – 2/2025 – ottobre 2025

La sentenza n. 192 del 2024 e la “dottrina” del Giudice costituzionale sul regionalismo

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Uno spartiacque di portata storica. La ricerca meticolosa di un punto di equilibrio tra le diverse interpretazioni costituzionali che si contrapponevano nei giudizi. Il principio di sussidiarietà come fondamento e limite del regionalismo differenziato. La tutela dei diritti: il “nucleo essenziale”, i LEP e i livelli ulteriori tra esigenze di eguaglianza/unità e istanze di differenziazione/pluralismo. La “dottrina” della Corte nei suoi approdi più solidi e convincenti. Gli oggetti della differenziazione regionale ex art. 116, terzo comma, Cost.: le specifiche funzioni di natura legislativa e/o amministrativa. Le “precondizioni” del regionalismo differenziato. Le fonti: la legge “sulla differenziazione” e la legge “di differenziazione”. La leale collaborazione. La legittimazione processuale delle Regioni terze e il sindacato di costituzionalità sulle leggi “di differenziazione”. Alcune questioni più problematiche e suscettibili di un supplemento di riflessione. La “dottrina” della Corte sulla forma di governo e la funzione ultra-maggioritaria del Parlamento. Le materie di più difficile differenziabilità. La inapplicabilità del regionalismo differenziato alle Regioni speciali. La concezione “efficientista” del regionalismo differenziato. Di Marcello Cecchetti, in Federalismi.it – 27 ottobre 2025

Quale futuro per l’autonomia differenziata? La risposta è nella sentenza n. 192 del 2024

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Riflessioni sul futuro dell’autonomia differenziata dopo le due pronunce della Corte costituzionale: la n. 192 del 2024, in primis, ma anche la n. 10 del 2025 . Di Antonio Saitta, Federalismi.it – Issirfa – 7 maggio 2025

La disciplina dei LEP per l’autonomia differenziata (ma non solo) al vaglio della Corte costituzionale. Note a margine della sentenza n. 192/2024

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Nei suoi più recenti sviluppi, il percorso di determinazione dei LEP si è intrecciato con l’autonomia differenziata delle Regioni ordinarie, attraverso le leggi n. 197/2022 e n. 86/2024. La sentenza della Corte costituzionale n. 192/2024, esaminando numerose questioni di legittimità costituzionale sollevate in merito alla legge n. 86/2024, ha ricondotto il processo per la definizione dei LEP agli istituti posti a tutela dei diritti fondamentali: la riserva di legge e il principio di legalità; la discrezionalità del legislatore (con il limite della ragionevolezza) nell’assicurare condizioni di eguaglianza, nell’assetto territoriale e di finanza pubblica dello Stato. Di Paolo Torretta, in Fedralismi.it – maggio 2025

Uguaglianza nel godimento dei diritti e buon governo delle risorse pubbliche: LEP, costi e fabbisogni standard, federalismo fiscale, nella cornice dello Stato regionale cooperativo (note a margine della sentenza n. 192/2024 della Corte costituzionale)

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Il paradigma dello Stato regionale cooperativo: una cornice necessaria. LEP, costi e fabbisogni standard: una rete di protezione sorretta da una gestione efficiente. Il federalismo fiscale: la ripresa di un percorso che non può essere ulteriormente procrastinato. di Elena D’Orlando, , in Federalismi.it – 30 aprile 2025

Regionalismo differenziato e riforma dei regolamenti parlamentari. Spunti a partire dalla sentenza della Corte costituzionale n. 192 del 2024

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La sentenza n. 192 del 2024 della Corte costituzionale ha chiarito alcuni aspetti del procedimento legislativo parlamentare per l’approvazione dell’intesa tra Stato e Regione, soffermandosi in particolare sull’iniziativa legislativa e sul potere di emendamento del Parlamento. Questo contributo intende riflettere sulla necessità di una riforma dei regolamenti parlamentari per garantire un procedimento legislativo che bilanci il potere di emendamento delle Camere con il principio di bilateralità dell’intesa. Di Daniele Casanova, , in Federalismi.it – 30 aprile 2025