Introduzione
La Regione deve controllare come l’Ausl farà fronte a eventuali costi aggiuntivi per la costruzione della Casa della comrunità e dell’ospedale di Comunità a Ravenna. È l’oggetto di un’interrogazione a risposta immediata in Aula di Marco Mastacchi (Rete Civica) che chiede “quali strumenti finanziari si intendano utilizzare, se sia previsto il ricorso a forme di indebitamento e quale impatto tale scelta potrebbe avere sui bilanci dell’azienda sanitaria e, conseguentemente, sui servizi erogati”.

“Il 17 luglio 2024 - ha ricordato il consigliere - è stata posata la prima pietra della nuova palazzina dell’Azienda Usl a Ravenna, destinata ad ospitare la Casa della comunità (con circa 20 ambulatori di medicina generale) e l’ospedale di Comunità (con 20 posti letto) a fronte di uno stanziamento complessivo pari a 14 milioni di euro (di cui 11,2 milioni finanziati con fondi Pnrr). Secondo il cronoprogramma iniziale, l’opera avrebbe dovuto essere completata entro dicembre 2025 ma alla fine di maggio 2026 è stato comunicato uno slittamento alla fine di agosto 2026. Inoltre, l’aumento dei costi dei materiali edilizi ha comportato la scelta da parte dell’Ausl di lasciare circa 1.200 metri quadrati della struttura allo stato grezzo e permane un’incertezza legata al mantenimento dei finanziamenti del Pnrr, subordinata al raggiungimento degli obiettivi a livello nazionale”.
“Il possibile ricorso all’indebitamento - ha concluso Mastacchi - comporta un aggravio di costi finanziari che rischia di pesare sui bilanci futuri dell’Ausl. Ciò potrebbe ridurre le risorse disponibili per servizi, personale e innovazione, compromettendo la qualità dell’assistenza. Inoltre, il passaggio da finanziamenti a fondo perduto (Pnrr) a debito altera l’equilibrio economico dell’intervento, sollevando dubbi sulla sostenibilità nel medio-lungo periodo e sulla capacità di mantenere gli standard previsti”.
La replica di Fabi
Ha risposto l’assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi: “Entro la fine dell’anno la Casa della comunità di Ravenna sarà a servizio della popolazione con presenza medica h24. Il ritardo nel completamento dell’opera non è imputabile né all’Ausl né alla Regione. Accordi quadro per i servizi di ingegneria hanno fatto slittare i lavori riverberandosi sull’avvio dei cantieri. Per quanto riguarda il completamento del secondo stralcio del progetto originario, ovvero i 1.200 metri quadrati attualmente al grezzo, l’Ausl della Romagna e la Regione stanno valutando possibili linee di finanziamento. L’assessorato sta facendo le sue valutazioni sulla possibilità di indebitamento. Ricordo che il 22 giugno è stata inaugurata la Casa della comunità nella struttura poliambulatoriale Cmp e al suo interno c’è il Cup, un punto prelievi, un servizio infermieristico domiciliare e altri servizi, tra cui il centro di assistenza urgenza. È oggettivo il fatto che ci siano ostati ritardi ma entro l’anno puntiamo al completamento”.
Mastacchi si è detto parzialmente soddisfatto in quanto “non è stata data risposta su quale impatto ci sarà sui servizi alla luce di maggiori investimenti necessari”.
Ultimo aggiornamento: 21-07-2026, 14:27
