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Introduzione

La Giunta dica se condivide, politicamente e istituzionalmente, la scelta del Comune di Marzabotto di conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese e, conseguentemente, se intende prendere parte o assicurare sostegno istituzionale alla cerimonia di domani, 23 settembre, attraverso la presenza di componenti della Giunta. A chiederlo, nella seduta di question time odierna, è la capogruppo di Fratelli d’Italia, Marta Evangelisti.

“Le dichiarazioni e le posizioni pubblicamente espresse dalla dottoressa Francesca Albanese in relazione al conflitto israelo-palestinese - spiega Evangelisti - hanno assunto, nel corso del tempo, una significativa rilevanza nel dibattito pubblico, politico e istituzionale, suscitando forti contestazioni e un acceso confronto anche sul piano internazionale. Prese di posizione che hanno alimentato un dibattito che ha coinvolto rappresentanti istituzionali ed esponenti politici di diverse sensibilità, rendendo, pertanto, particolarmente delicata la scelta, da parte di enti e istituzioni pubbliche, di promuovere, patrocinare o sostenere iniziative che prevedano la partecipazione della stessa. Marzabotto, inoltre, non rappresenta un luogo qualunque, ma costituisce uno dei simboli più significativi della memoria dell’eccidio nazifascista del 1944; proprio per tale ragione, le iniziative di carattere istituzionale che vi si svolgono assumono un valore e una risonanza che travalicano inevitabilmente i confini comunali”.

La risposta della Giunta

A rispondere in aula è stata la sottosegretaria Manuela Rontini. “Non è la prima volta che questa Giunta è interrogata in merito a eventi o dichiarazioni che coinvolgono la dottoressa Albanese - ha detto -. Proprio in quest’aula ho avuto modo di rispondere a un’interpellanza del consigliere Pulitanò che ci chiedeva di esprimerci rispetto ad alcune dichiarazioni pubbliche di Francesca Albanese, a seguito delle quali il Governo degli Stati Uniti era intervenuto con pesanti sanzioni che ne limitavano le libertà personali, e all’espressione di solidarietà che ne era seguita durante una seduta della V Commissione assembleare. Considerazioni che, per il rispetto che devo a quest’Assemblea legislativa, non ripeterò. Ciò detto, rientra nella piena autonomia di un ente locale, in questo caso il Comune di Marzabotto, conferire o meno la cittadinanza onoraria; quindi, non possiamo che rispettare una decisione autonomamente presa e condivisa dal Consiglio comunale. Quanto alla presenza alla cerimonia di domani, 23 settembre, la giunta regionale non sarà presente, non essendo peraltro pervenuto alcun invito alla stessa”.

Evangelisti commenta

Replicando, la consigliera Evangelisti ha ricordato anche le obiezioni sollevate dal sindaco di Cesena Enzo Lattuca (che sul punto ha affermato che la cittadinanza onoraria dovrebbe unire e non dividere), la linea di dissenso del senatore Pier Ferdinando Casini, la posizione dei partigiani bianchi (che hanno parlato di insulto alla memoria) e il “congelamento” del percorso di cittadinanza onoraria ad Albanese (a seguito delle rimostranze anche di esponenti del centrosinistra), che era partito nel Comune di Bologna. “Sapevamo già quale sarebbe stata la risposta di oggi – conclude Evangelisti – e che la giunta si sarebbe trincerata dietro la possibilità dei sindaci di autodeterminarsi. La verità però è sotto gli occhi di tutti: si tratta di una provocazione ideologica del sindaco di Marzabotto appoggiata da una sinistra ormai fuori controllo. Il sindaco dimentica di essere anche presidente dell’Unione dell’Appennino bolognese: chi guida un intero territorio ha il compito tassativo di preservare la coesione territoriale e ha il dovere di non trasformare la propria carica in un megafono di battaglie polarizzanti”.

Ultimo aggiornamento: 06-10-2026, 11:24