Introduzione
La Regione condanni l’episodio l’aggressione avvenuta ai danni di un influencer leghista a Parma. A chiederlo, in un’interrogazione è Tommaso Fiazza (Lega) che ricorda come nei giorni scorsi “il 4 giugno il giovane attivista politico reggiano di diciannove anni Ferenc Venturelli, noto sui canali social con lo pseudonimo “Eterno”, si trovava a Parma in via Verdi insieme all’amico e cameraman ventiquattrenne Alessandro Estatico per realizzare alcuni filmati e contenuti web per commentare la situazione della zona in quesitone.
Il punto del consigliere

Come riportato dagli organi di stampa locali e nazionali, - continua il consigliere - i due giovani sono stati improvvisamente avvicinati e presi di mira da un folto gruppo di individui di origine africana: l’aggressione assume una palese e inaccettabile connotazione di odio politico. Gli assalitori hanno infatti dimostrato di aver riconosciuto la vittima per il suo impegno sul web a fianco della Lega, urlandogli contro insulti mirati”.
La risposta della sottosegretaria Rontini
La risposta della Giunta è affidata alla Sottosegretaria Manuela Rontini che ha evidenziato come esistono video dell’episodio acquisiti dagli investigatori, dai quali emergerebbe che prima dell’aggressione fisica ci sarebbe stato uno scambio di insulti anche di stampo razzista.
Al netto del fatto che le indagini sono in corso, la Sottosegretaria ha ribadito che “l’aggressione subita da Ferenc Venturelli e Alessandro Estatico merita una ferma condanna. In uno Stato di diritto, eventuali dissensi politici, ideologici o personali non possono mai giustificare il ricorso alla violenza. Se vi sono stati insulti, minacce o comportamenti offensivi, questi devono essere valutati dalle autorità competenti, non affrontati con pestaggi o aggressioni di gruppo. È auspicabile che le indagini accertino con precisione le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti e che l'eventuale presenza di aggravanti, anche penali, siano riscontrate dall'autorità giudiziaria e perseguite secondo la legge. Allo stesso modo, per noi, non sono mai tollerabili frasi razziste e insulti riferiti alle persone”.
Per Rontini “va poi ricordato che definire una situazione come ‘degrado diffuso’ richiede dati oggettivi su reati, sicurezza e condizioni urbane. Singoli episodi gravi possono essere sintomatici di problemi più ampi, ma da soli non sono necessariamente sufficienti a descrivere l'intero stato del centro cittadino. In ogni caso, la Regione, pur non avendo competenza in materia di ordine pubblico e sicurezza, che la Costituzione riserva esclusivamente allo Stato, si rende disponibile a supportare la Prefettura di Parma nel sollecitare il Governo e il Ministero dell'Interno nella richiesta di rafforzare gli organici delle forze di polizia presenti sul territorio e a supportare l’Amministrazione comunale nell’adozione di idonee misure di prevenzione, attraverso accordi istituzionali e intese con gli Enti locali, come previsto dalla nostra legge regionale che promuove la sicurezza urbana integrata”.
D’altronde la sicurezza dei territori, ha ricordato Rontini, è un tema a cui la Giunta tiene particolarmente e per il quale il presidente de Pascale ha lavorato fin dall’inizio del mandato.
Parole alla luce delle quali Fiazza si è detto non soddisfatto.
Ultimo aggiornamento: 23-06-2026, 17:33
