Introduzione
“Prevedere un nuovo piano regionale per la ridurre le liste d’attesa in sanità”.
Questa la richiesta che Valentina Castaldini (Forza Italia) ha formulato, con un’interrogazione in cui si ricorda come “la possibilità di ottenere una visita specialistica e un esame diagnostico in tempi coerenti con la necessità clinica rappresenta una componente essenziale della qualità dell’assistenza sanitaria, anche rispetto all’efficacia delle cure: il problema delle liste d’attesa riguarda non soltanto la quantità complessiva delle prestazioni erogate, ma anche la capacità del sistema di garantire che la stessa prestazione venga effettivamente resa entro il tempo indicato dal medico a seconda dalla classe di priorità assegnata”.

A sostegno della propria richiesta, la consigliera cita anche dei dati: “La Regione Emilia-Romagna ha comunicato che il rispetto dei tempi per le prime visite passa dal 72,8% dello 2025 al 77,2% del 2026; per quanto riguarda invece il rispetto dei tempi per gli esami diagnostici, il dato passa dall’83,3% del 2025 all’88,3% del 2026: il piano regionale di governo delle liste d’attesa risulta non sia stato formalmente aggiornato da oltre 7 anni e con il nuovo piano nazionale di governo delle liste d’attesa, adottato con decreto ministeriale lo scorso 26 giugno (pubblicato in gazzetta il 24 agosto), sono state definite le nuove strategie per l’accesso alle prestazioni sanitarie entro i tempi massimi previsti dalle classi di priorità: le amministrazioni regionali devono adottare entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto un proprio piano regionale”.
Risponde l'assessore Fabi
La risposta della Giunta è affidata all’assessore Massimo Fabi: “Stiamo predisponendo un nuovo piano regionale sulle liste d’attesa. Ricordo che l’Emilia-Romagna è tra le Regioni che ha più contribuito a costruire l’impianto del nuovo piano nazionale, in primis vogliamo ridurre gli accessi impropri, il percorso è già avviato e verrà ulteriormente rafforzato. I dati sulle liste d’attesa vengono aggiornati mensilmente, anche su questo tema la nostra regione è un riferimento a livello nazionale”.
La replica di Castaldini: “Serve concretezza, vogliamo vedere il piano, serve elaborarlo anche assieme all’Assemblea legislativa, le liste d’attesa sono il primo segnale sul funzionamento del sistema sanitario, c’è da fare un grande lavoro”.
Ultimo aggiornamento: 06-10-2026, 11:23
