Introduzione

“La Regione chiarisca per quali prestazioni nei consultori familiari sia necessaria la prescrizione del medico di medicina generale”.
La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Simona Larghetti (Avs).
“Le nuove prescrizioni regionali delle visite ginecologiche rendono necessaria – spiega la consigliera – la prescrizione del medico di medicina generale, salvo per i casi di donne straniere nello ‘Spazio donne’ immigrate e di ragazze giovani nello Spazio giovani”. Rimarca: “Serve rimuovere questi impedimenti nell’accesso ai consultori: i consultori familiari sono una realtà sempre più utilizzata in Emilia-Romagna: nel 2024 sono state 360.588 le persone (donne, ma anche giovani, adulti e coppie) che si sono rivolte a queste strutture (erano 355.892 nel 2013), 937.618 le prestazioni erogate, in crescita del 21% sempre rispetto al 2013, e 857.929 gli accessi (con un più 19%)”. Conclude: “Oggi in Emilia-Romagna sono 172 i consultori familiari, 48 gli Spazi giovani, 39 gli Spazi giovani adulti e 11 gli Spazi donne immigrate e loro bambini”.
La risposta di Fabi
La risposta è affidata all’assessore regionale Massimo Fabi: “È necessario distinguere la visita ginecologica specialistica finalizzata alla diagnosi e al trattamento di patologie o disfunzioni, dalle attività consultoriali, che sono invece orientate alla prevenzione e alla consulenza, alla promozione della salute sessuale e riproduttiva e alla presa in carico multiprofessionale. La visita rientra nell’ambito della specialistica ambulatoriale e necessita della prescrizione del medico. Quando invece la richiesta riguarda ambiti propri del consultorio l’accesso deve essere garantito senza la prescrizione medica, perché si tratta di attività che rientrano nella mission consultoriale, come, ad esempio, l’interruzione volontaria della gravidanza, la contraccezione, la promozione di una sessualità libera e consapevole, le infezioni sessualmente trasmissibili e la violenza di genere. Il nostro modello regionale valorizza l'accesso diretto al consultorio, sarà quindi nostra premura rafforzare il confronto costante con le aziende sanitarie su quest'ambito, al fine di recepire e risolvere eventuali criticità”.
Parole alla luce delle quali Larghetti è netta: “Lo diciamo chiaramente: per tutte quelle attività di mission dei consultori non serve la prescrizione del medico”.
Ultimo aggiornamento: 22-09-2026, 10:40
