Introduzione

La Giunta solleciti il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti a completare gli interventi nel collegamento autostradale A14-A13 e al nodo di Bologna, il cosiddetto “Passante” fornendo tempistiche certe.
Lo chiede Paolo Calvano (Pd) con un’interrogazione a risposta immediata in Aula sottoscritta anche da Fabrizio Castellari.
Le richieste
“A breve è in programma un incontro tra il ministro Matteo Salvini, il presidente della Regione Michele de Pascale e i vertici di Autostrade per definire gli interventi infrastrutturali necessari per il completamento del Passante di Bologna, la riqualificazione del nodo autostradale e la soluzione delle criticità della direttrice Bologna-Padova” ha premesso il consigliere per poi spiegare: “Risulta che il progetto originario sia stato rivisto con l'introduzione di soluzioni tecnologiche finalizzate ad aumentare la capacità infrastrutturale, migliorare la sicurezza stradale e ridurre gli impatti sul territorio. Tra gli elementi che dovrebbero essere oggetto del protocollo ci sarebbero l'ampliamento della tangenziale e dell’autostrada a tre e quattro corsie, la digitalizzazione della gestione del traffico, l'eliminazione o la drastica riduzione dei cantieri sull'A14, nonché opere di compensazione ambientale e di ricucitura urbana”.
“Il protrarsi dello stallo procedurale e realizzativo degli interventi ha comportato negli ultimi anni significativi disagi per cittadini, pendolari e imprese, in termini di congestione del traffico e di riduzione dell'efficienza della rete infrastrutturale regionale” ha proseguito Calvano. “È fondamentale conoscere le proposte che la Regione Emilia-Romagna intende sottoporre al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e gli eventuali impegni che la Giunta regionale è chiamata ad assumere nell’ambito del protocollo d’intesa che rappresenta un passaggio strategico per il futuro del sistema infrastrutturale regionale”.
La replica di Priolo
Per la Giunta ha risposto l’assessora alle Infrastrutture e Mobilità Irene Priolo: “La situazione si trascina da dieci anni e ancora non abbiamo visto l’attivazione di alcun cantiere. Siamo alla ridefinizione del protocollo precedente e attualmente le opere al centro della discussione sono il rafforzamento della tangenziale e l’ottimizzazione del tratto centrale dell’autostrada con l’uso della terza corsia in modo più dinamico. Nell’accordo resta l’ampliamento della A14 la cui fase esecutiva è già approvata. Per quanto riguarda la A13, l’ampliamento del tratto Bologna-Ferrara sarebbe strategico in vista del collegamento con un’altra opera fondamentale, ancora pendente, che è la Cispadana. Una soluzione di questo tipo renderebbe più fluido il traffico verso l’interporto. In sede di confronto con il ministro avanzeremo queste considerazioni e ci faremo dare delle tempistiche puntuali”.
Parole alla luce delle quali Calvano si è detto soddisfatto: “L’Emilia-Romagna è tra le regioni che più di altre offre un contributo per lo sviluppo e la crescita del Paese e per questo le nostre infrastrutture sono fondamentali. Avere certezze rispetto a ciò che succederà al nodo di Bologna e ai tratti di A14 e A13 è importante. Un protocollo già c’era ma è stato messo in discussione dall’attuale Governo: ora devono seguire i fatti”.
Ultimo aggiornamento: 22-09-2026, 10:42
