Introduzione
L'Emilia-Romagna sia sempre più una regione digitale, puntando su data center e connessione online.

L'impegno bipartisan richiesto all'Amministrazione regionale viene formulato dalla commissione Bilancio, presieduta da Annalisa Arletti, al termine di una visita alla sede di Lepida, la società in house della Regione che si occupa, appunto, di digitale e informatica, a cui hanno partecipato anche gli assessori Elena Mazzoni e Massimo Fabi.

“Lepida si occupa, da un lato, della digitalizzazione nella pubblica amministrazione, con tutti i servizi rivolti agli enti locali e al sistema sanitario regionale, dall'altro fa un importante laovro per la dematerializzazione della PA in modo da ripensare il lavoro della stessa amministrazione pubblica”, spiega Arletti nel sottolineare l'importante lavoro di ricerca svolto dalla società in house di viale Aldo Moro.

Sulla stessa linea gli interventi dei consiglieri regionali presenti, che, in maniera bipartisan, hanno confermato che l'obiettivo di Lepida e più in generale della Regione è quello di rendere sempre più digitale l'Emilia-Romagna, a partire da un governo del sistema dei data center.

Una sfida accolta dai vertici di Lepida che, attraverso il presidente Davide Conte, il direttore Francesco Raphael Frieri e il responsabile del settore welfare e integrazioni digitali Cesare Osti, hanno evidenziato come "Lepida rappresenta l’infrastruttura invisibile ma indispensabile dell’Emilia-Romagna. Lavoriamo ogni giorno affinché la tecnologia non sia un elemento di esclusione, ma uno strumento accessibile, sicuro ed efficiente al servizio dei diritti del cittadino, della crescita economica delle nostre imprese e della semplificazione amministrativa. L’esperienza di Lepida dimostra come la gestione pubblica coordinata delle infrastrutture digitali riesca a trasformare l’innovazione in valore sociale ed economico misurabile, confermando l’Emilia-Romagna come uno dei territori più all’avanguardia in Europa per la transizione digitale”.
Qunidi, in un panorama in rapida evoluzione tecnologica, l’Emilia-Romagna si conferma punto di riferimento nazionale per la digitalizzazione della pubblica amministrazione, l’inclusione e la connettività di rete. Motore e garante di questo ecosistema d’eccellenza è Lepida, società in house della Regione Emilia-Romagna (con oltre 450 soci) nata per supportare e sviluppare le infrastrutture e i servizi digitali dell’intero territorio regionale. Grazie a un modello strategico basato sull’integrazione di reti ad altissima velocità, sulla gestione centralizzata dei dati e sul supporto alle comunità locali, Lepida garantisce quotidianamente equità di accesso ai servizi informatici, azzerando i divari digitali tecnici e territoriali.
Lepida, un patrimonio di competenze e numeri che crescono
L’operato di Lepida poggia su solide basi operative e strutturali, con dati di attività e bilancio (con più di 100 milioni di euro di produzione, il 75% del fatturato è collegato alla sanità) che confermano l’impatto concreto e capillare sul territorio emiliano-romagnolo. Con una rete in fibra ottica di proprietà che supera i 13mila chilometri di collegamenti, Lepida connette migliaia di sedi della pubblica amministrazione (scuole, ospedali, municipi, presidi di sicurezza) e la quasi totalità dei comuni regionali, garantendo continuità operativa e cybersecurity di altissimo livello. Lepida è uno dei principali provider Spid pubblici in Italia. Sono oltre 3,5 milioni le identità digitali gestite, uno strumento fondamentale con cui cittadini e professionisti accedono quotidianamente ai servizi pubblici locali e nazionali. Un’organizzazione sostenuta da un organico di circa 700 dipendenti altamente specializzati e un fatturato che sfiora gli 80 milioni di euro, a testimonianza di una gestione economico-finanziaria solida e orientata all'investimento tecnologico costante. Lepida, poi, costituisce la colonna portante della sanità elettronica (Fascicolo sanitario elettronico e piattaforme Cup) e della conformità normativa (oltre 1.900 pareri e consulenze erogati sulla protezione dei dati). Oltre alla gestione quotidiana delle reti di trasmissione e dei data center regionali, Lepida si distingue per l’orientamento all’innovazione applicata. Fra i progetti di punta rientrano le reti IoT (Internet of Things), dedicate al monitoraggio ambientale e del territorio, lo sviluppo dell’hub regionale ER2Digit per l’adozione delle tecnologie emergenti e i recenti investimenti in infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni dedicate all’intelligenza artificiale per le esigenze della pubblica amministrazione.
Gli interventi dei consiglieri
Alessandro Aragona (FdI), sottolinea come "a Reggio Emilia non ci sono data center di Lepida: voglio capire da cosa dipendono le scelte sulle dislocazioni geografiche di questi spazi", mentre Maria Costi (Pd) sollecita chiarimenti rispetto alla continuità operativa dei data center.
Lorenzo Casadei (M5s) ribadisce l'importanza dei servizi come quelli forniti da Lepida per poter ampliare l’offerta tecnologica pubblica rivolta al cittadino.
I vertici di Lepida hanno dato risposta ai temi posti dei consiglieri ricordando come la scelta delle sedi della società segua una via razionale e volta al massimo risultato e come più in generale si stia lavorando a scelte imprenditoriali espansive. Per quanto riguarda il tema dei data center, l'osservazione che arriva dai tecnici di Lepida è che si tratta di un tema sempre più centrale, collegato anche all’aspetto dell’intelligenza artificiale, che non può essere scollegato alla questione del consumo energetico.
Ultimo aggiornamento: 07-10-2026, 11:46
