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Introduzione

C'è chi perse un fratello e la madre, in viaggio verso il sud Italia: per la donna, era la prima volta in treno della sua vita.

C'è chi lavorava come infermiere, quel 2 agosto 1980, e ha ancora ben nitida nella mente l'angoscia di quel tragico giorno. C'è chi perse la madre, che faceva la sfoglina proprio lì, alla stazione centrale. E poi il magistrato che si occupò della prima inchiesta.

Sono le testimonianze legate alla strage della stazione di Bologna. Le loro interviste fanno parte dell'Archivio della Memoria, un archivio digitale per non perdere i ricordi di chi è stato colpito, in modi diversi, dalla bomba del 2 agosto 1980.

Da questa sera, 28 luglio, fino al 30 luglio e poi il 4, 5, e 7 agosto, in occasione del 46esimo anniversario della Strage, tre minuti di queste interviste verranno proiettate in piazza Maggiore a Bologna, prima del film previsto dalla rassegna 'Sotto le stelle del cinema'.

Si tratta di un progetto promosso dall’Associazione tra i familiari delle vittime e dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna in collaborazione con la Cineteca di Bologna e la Fondazione Bottega Finzioni. Le musiche originali sono di Paolo Fresu.

Il commento del presidente Fabbri

“Anche attraverso queste proiezioni, l’Assemblea legislativa conferma il pieno supporto alle iniziative dell'associazione familiari delle vittime del 2 agosto. C’è ancora bisogno di ricordare, c’è ancora bisogno di manifestare, c’è ancora bisogno di chiedere giustizia”, spiega il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri (nella foto accanto con Gessica Allegni, Matteo Lepore e Paolo Lambertini) che ricorda come “si tratta di pochi minuti che però siamo sicuri che lasceranno il segno sia per chi quel giorno c’era, sia per chi della strage ha solo sentito parlare. La difesa dei valori democratici e costituzionali di cui l’Assemblea è espressione trova concreta realizzazione nella memoria del 2 agosto, un’aggressione neofascista che cercò di rovesciare la democrazia colpendo al cuore lo Stato in quella che doveva essere una giornata di partenze, di spensieratezza, di vacanza. Volevano cancellare le conquiste politiche, civili e sociali contenute nella Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, non ci sono riusciti. La cittadinanza bolognese, l’Italia intera ha saputo reagire a quella barbarie”.

Il calendario delle proiezioni

Il 28 luglio è la volta di Mario De Marchi che nella strage perse il fratello e la madre, mentre il 30 luglio Marco Vigna, infermiere che partecipò ai soccorsi. Il dolore attraversa anche il ricordo di Renata Vitali la cui intervista è prevista il 4 agosto sera. Il 5 agosto sarà la volta di Stefano Mariotti: sua mamma rimase ferita nell'attentanto.  Il 7 agosto l’ultima clip: Vito Zincani che da magistrato seguì la prima inchiesta sulla strage.

Ultimo aggiornamento: 28-07-2026, 12:32