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Introduzione

Un’unica programmazione culturale, meno costi di gestione e più attività rivolte al pubblico. Musei ebraici di Ferrara e Bologna uniti per dare vita a un unico polo museale dell’ebraismo museale con rilevanza nazionale e internazionale. A prevederlo è il progetto di legge della Giunta “Autorizzazione a partecipare alla Fondazione Museo Nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah, a seguito di incorporazione del Museo Ebraico di Bologna, e alla Fondazione Teatro Comunale di Bologna” presentato oggi dall’assessora Gessica Allegni nel corso della commissione Cultura presieduta da Elena Carletti.

Dal punto di vista pratico, la Regione Emilia-Romagna entra a far parte della Fondazione Teatro comunale di Bologna e della Fondazione Meis-Museo nazionale dell’ebraismo e della Shoah di Ferrara: a sua volta nella Fondazione Meis confluirà la Fondazione museo ebraico di Bologna, dando così vita a un unico polo. Il progetto di legge prevede anche un impegno economico da parte della Regione. Il Museo ebraico di Ferrara, infatti, chiamato a gestire anche quello di Bologna, riceverà un contributo annuale massimo di 500mila euro per ciascuno degli esercizi 2027 e 2028, mentre per gli anni successivi il contributo sarà stabilito all’interno della legge di Bilancio regionale.

La discussione in commissione

Il provvedimento è stato illustrato dalla relatrice di maggioranza Simona Lembi (Partito democratico) e da quello di minoranza Francesco Sassone (Fratelli d’Italia) e ha raccolto un sostanziale apprezzamento da parte di tutte le forze politiche oltre che dei due relatori. Sia Lembi, sia Sassone, in fatti hanno sottolineato l’importanza della nascita del polo museale regionale e della valorizzazione della storia ebraica.

A conferma dell’approccio bipartisan al tema, le parole di Marcella Zappaterra (Pd) per la quale “è giusto superare il ragionamento a compartimenti stagni tra i musei di Bologna e Ferrara e proseguire, invece, in un modo ancora più stretto rispetto al passato: oggi compiamo un nuovo importante passo su una strada iniziata oltre 10 anni fa quando la Regione è stata protagonista fin dalla nascita del Meis. Mi fa molto piacere che sulla nascita del polo regionale museale dell’ebraismo ci sia una forte condivisione tra le forze politiche di maggioranza e minoranza”.

Dell'importanza della valorizzazione della storia è intervenuta anche Simona Larghetti (Avs) che ha ricordato come sia importante ribadire i valori della Costituzione e di non banalizzarne i fondamenti.

Ultimo aggiornamento: 17-09-2026, 17:28