Introduzione
Con un rapporto debito/Pil pari a 0,20%, l’Emilia-Romagna si conferma la Regione meno indebitata d’Italia. Con il voto favorevole di Pd, Avs, Civici e Movimento 5 Stelle e quello contrario di FdI, Forza Italia, Rete civica e Lega, l’Assemblea legislativa ha approvato il Rendiconto 2025, il documento finanziario che riepiloga i risultati della gestione economica della Regione.
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Numeri alla mano il Rendiconto 2025 parla di una gestione finanziaria e di bilancio solida, con un saldo pari a 270,5 milioni di euro a cui si aggiungono una tenuta dei conti e un flusso di cassa che consentono tempi di pagamento dei fornitori inferiori di oltre il 50% di quelli previsti per legge: 14 giorni in media contro i 30 previsti.
A illustrare il Rendiconto sono stati il relatore di maggioranza Fabrizio Castellari (Pd) e quello di minoranza Fausto Gianella (FdI). Per il centrosinistra il rendiconto conferma la buona amministrazione della Regione, mentre il centrodestra sottolinea come il documento confermi dei problemi, in particolare nella tenuta dei conti della sanità.
I relatori
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Fabrizio Castellari (Pd) spiega che "Il rendiconto costituisce la base su cui si imposta l’assestamento, recependo i risultati finanziari e permette di mettere in campo nuove risorse. Il giudizio di parifica della Corte dei Conti è netto e positivo: il calo del disavanzo sanitario, passato dai 194 milioni del 2024 ai 54 milioni del 2025, apre la prospettiva di un totale azzeramento in questo 2026. La relazione dei revisori e il giudizio di parifica offrono una fotografia chiara della stabilità dei conti dell’Emilia-Romagna”
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Per Fausto Gianella (FdI) “già lo scorso anno avevamo evidenziato le criticità della sanità regionale e la sua dipendenza da coperture straordinarie, oltre ai dubbi sulla sostenibilità di alcune scelte. A distanza di un anno, molti di quei problemi sono ancora presenti. La risposta della Giunta è stata quella di aumentare le tasse, invece che migliorare la gestione dei fondi: se ci sono dei conti che vanno meglio che in passato questo è perché i cittadini pagano più tasse”.
Il Rendiconto 2025
Dal documento emerge anche un’elevata capacità di accantonamento dell’avanzo destinabile agli investimenti, fino al 2030, pari a 336 milioni di euro. Il rendiconto evidenzia che le entrate regionali ordinarie hanno registrato una sostanziale stabilità nei confronti degli esercizi finanziari precedenti e, in continuità con il passato, registra l’importante entità dei proventi derivanti dall’attività di recupero dell’evasione fiscale (principalmente Irap, Tassa automobilistica e Addizionale regionale Irpef).
Il risultato di amministrazione 2025, determinato dalla gestione di competenza, dei residui e dell’avanzo, pari a 1.521,5 milioni di euro, è positivo ed in crescita (+260,6 milioni) rispetto al 2024. La capacità di investimento è assicurata grazie alla significativa disponibilità di liquidità, pari a 1,5 miliardi di euro, consentendo per l’ennesimo anno di ridurre sia l’indebitamento (pari a 320 milioni, rispetto a 351 milioni di euro del 2024), sia il livello di indebitamento autorizzato, ma non contratto (pari a 172 milioni euro rispetto a 327 milioni di euro del 2024).
Ultimo aggiornamento: 23-07-2026, 20:46
