La Garante interviene al seminario dell'Università di Bologna su "Abitare il digitale"
27.01.2026
"Un dibattito così polarizzato e spesso incentrato su limitazione e controllo dell’uso del digitale - ha sottolineato la Garante durante il seminario - può mettere a repentaglio i benefici del digitale che intervengono nella partecipazione attiva dei minori"
"Abitare il digitale: pratiche, significati, responsabilità" è il seminario organizzato dal gruppo MeLET (Media education ed education technology) della Società Italina di Pedagogia e dall’Università di Bologna che si è tenuto mercoledì scorso a Bologna.
A introdurre il tema della giornata sul rapporto tra digitale, educazione e cittadinanza, la Garante per l'infanzia Claudia Giudici, insieme al pedagogista e professore Pier Cesare Rivoltella con Gabriella Agrusti (Presidente Siped), e Riccardo Brizzi (Direttore DAR).
"Un seminario che ha il merito di contribuire a un dibattito per cercare di abitare il digitale nel presente e nel futuro - ha commentato la Garante- E questo è molto importante per evitare posizionamenti o su prospettive apocalittiche di demonizzazione o entusiastiche e miracolose che polarizzano il confronto”. Giudici ha citato poi il Commento Generale n. 25 del Comitato ONU sui diritti dell’infanzia, adottato nel marzo 2021 e riguardante i diritti dei minori in relazione al digitale, nel quale si afferma che l’accesso consapevole alle tecnologie può aiutare a esercitare l’intera gamma di diritti civili, politici, culturali e sociali dei minori: se non si raggiunge l’inclusione digitale, il rischio è che le profonde disuguaglianze già esistenti aumentino e che ne possano nascere di nuove.
Un dibattito così polarizzato e spesso incentrato su limitazione e controllo dell’uso del digitale - come ha sottolineato la Garante - può mettere a repentaglio i benefici del digitale che intervengono nella partecipazione attiva, libertà di espressione, diritti civili, di associazione, tempo libero e gioco per le persone di minore età. Cruciale è l’equilibrio tra protezione, educazione e partecipazione attiva e consapevole.
Nel seminario sono anche intervenute le pedagogiste Chiara Panciroli e Maria Ranieri che hanno portato le loro riflessioni dal punto di vista pedagogico e didattico sull’uso del digitale. A seguire il neuroscienziato Vittorio Gallese e Anna Maria Lorusso del dipartimento di Semiotica dell' Università di Bologna.




