Diritti, doveri, solidarietà

La Costituzione italiana in dialogo con il patrimonio culturale arabo-islamico
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Ormai dai diversi anni, nel nostro Paese gli stranieri rappresentano il 30/35% della popolazione detenuta. Di questi una larga rappresentanza è musulmana: tra gli stranieri in regime di detenzione, la religione islamica è infatti la prevalente, con una consistente componente magrebina (Marocco, Tunisia, Algeria), che da sola supera le 6000 mila unità, di cui la maggior parte si dichiara o è presuntivamente di fede islamica.

Diritti, doveri, solidarietà  è un progetto educativo nato da un'idea di Ignazio De Francesco della Piccola Famiglia dell’Annunziata (islamologo e volontario dell’associazione Avoc) e dedicato ai detenuti musulmani con l'intento di fare leva sul loro patrimonio linguistico, religioso e culturale. La rieducazione di un uomo che ha violato la legge, passa infatti anche attraverso i valori più alti delle sue tradizioni, le quali hanno su di lui una presa e un’attrazione incomparabilmente maggiori rispetto ai messaggi provenienti da altre culture. 

Due le edizioni, articolate in 12 lezioni ciascuna. I percorsi hanno coinvolto tutti i detenuti arabi/musulmani ristretti presso il Carcere Dozza di Bologna iscritti ai corsi scolastici: ogni lezione ha approfondito una tematica specifica. Il compito di aprire gli incontri in programma è stato affidato alla Costituzione: la lettura in lingua araba e in italiano di alcune sue parti è stato poi lo stimolo per una riflessione dei partecipanti attraverso l’utilizzo di fonti arabo/islamiche antiche e moderne, ivi incluse le Carte costituzionali di alcuni Paesi del Nord-Africa e del Medio Oriente. I viaggi tra Costituzioni e culture, le riflessioni e le testimonianze del progetto sono stati raccontati in due pubblicazioni: la prima (scarica il volume) presentata nel novembre 2015 in una conferenza stampa in Assemblea legislativa, la seconda pubblicata nel 2017 (scarica la pubblicazione (pdf, 3.8 MB)).

La prima edizione, conclusasi a maggio 2015, ha visto la presenza agli incontri del regista Marco Santarelli, autore di Milleunanotte, il documentario girato proprio dentro il carcere bolognese nel 2012. Santarelli ha ripreso tutte le lezioni e ha realizzato Dustur (Costituzione), un documentario che racconta il lungo percorso degli studenti/detenuti e vincitore dei premi Avati e il Gli Occhiali di Gandhi allo scorso 33esimo Torino film festival.

Entrambe le edizioni del percorso educativo sono state promosse dal Cpia, Centro per l’istruzione degli adulti metropolitano di Bologna, e nate dalla collaborazione tra Garante delle persone private della libertà personale della Regione Emilia-Romagna, responsabili e docenti dei corsi scolastici istituiti presso l’istituto penale bolognese, Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria “Don Paolo Serra Zanetti” e la Conferenza regionale del volontariato e della giustizia.

 

DUSTUR (Costituzione)

 

    Per approfondire

    Comunicati e rassegna stampa - edizione 2015/2016

     

    Rassegna stampa - edizione 2014/2015

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