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“Il Governo ritiri le misure di definanziamento del welfare territoriale”. A chiederlo in un’interpellanza è il Partito democratico e Civici dopo che nei giorni scorsi, i firmatari hanno appreso dell’arrivo di una serie di tagli a sorpresa sulla parte del Pnrr destinato ai Comuni, con riferimento ai fondi per le missioni e i progetti che riguardano il welfare territoriale. “Sono cominciate ad arrivare ai Comuni lettere contenenti la comunicazione del taglio delle risorse su due capitoli della Missione 5 del Pnrr, ovvero – sottolinea Maria Costi (Pd) - quelli per i percorsi di autonomia per le persone con disabilità e quelli per l’housing temporaneo per le persone senza dimora. I due interventi valgono complessivamente 960 milioni di euro e puntano a rafforzare i servizi di inclusione sociale e abitativa: il taglio ammonta a circa 610 milioni, circa due terzi del totale”.
Costi spiega che la decisione ha suscitato forte preoccupazione tra gli enti locali, “che contestano sia l’assenza di un preavviso, sia il metodo adottato, ritenuto non coerente con le regole che prevedono il definanziamento solo in caso di mancato rispetto delle scadenze finali e dei target europei. Tanto che ANCI ha chiesto al Governo di sospendere immediatamente i tagli e di verificare eventuali errori nella ricognizione”.
“Con una simile decisione Il Governo rompe unilateralmente un patto di fiducia con i Comuni, mettendo a rischio risorse europee già assegnate, inoltre, sono evidenti la delicatezza e l’importanza degli interventi colpiti dal definanziamento”, segnala la dem che interpella la Giunta per sapere quali iniziative intenda assumere per chiedere l'immediato ritiro delle prospettate misure di definanziamento del welfare territoriale e l'apertura di un confronto serio tra il Governo e gli enti locali e quali ricadute potrebbero registrarsi nel caso questi tagli venissero confermati.
“La Giunta condivide le preoccupazioni da lei espresse”, risponde la sottosegretaria Manuela Rontini e “qualora le queste misure dovessero essere confermate ci sarebbero effetti rilevanti sia sul piano finanziario che sociale”. Rontini elenca alcuni presumibili elementi di criticità: “ridimensionamenti dei progetti relativi ai percorsi di autonomia per le persone con disabilità, degli interventi di housing temporaneo rivolte alle persone senza dimora, con conseguenze dirette sulla continuità dei servizi e sulla presa in carico delle persone più fragili. Vi sarebbe, inoltre, la necessità per i Comuni di reperire risorse proprie per garantire il completamento degli interventi già avviati, con impatti significativi sui bilanci degli enti locali e sulle capacità di investimento dei territori. La Giunta intende proseguire con una serie di azioni finalizzate a tutelare gli interventi sociali in corso di realizzazione”.
Costi si dichiara pienamente soddisfatta e grata dell’impegno che la giunta esprime.
A sottoscrivere l’atto sono stati anche i consiglieri e le consigliere del Partito democratico Luca Giovanni Quintavalla, Fabrizio Castellari, Ludovica Carla Ferrari, Andrea Massari, Maria Laura Arduini, Barbara Lori, Anna Fornili, Riccardo Albasi, Raffaele Donini, Eleonora Proni, Marcella Zappaterra, Matteo Daffadà, Niccolò Bosi, Elena Carletti, Alice Parma, Gian Carlo Muzzarelli, Simona Lembi, Luca Sabattini e da Giovanni Gordini di Civici per de Pascale.
(Giorgia Tisselli)
Ultimo aggiornamento: 09-06-2026, 16:42
