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La Regione monitori la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'ASP Rossi Sidoli, operante nel Distretto Valli Taro e Ceno, in provincia di Parma. A chiederlo, in un’interrogazione, è Pietro Vignali (Forza Italia), dato che dal rendiconto della gestione 2025 approvato dall'Azienda emerge una situazione economico-finanziaria di particolare gravità.

“La relazione illustrativa al rendiconto evidenzia che il risultato negativo deriva sia dalla gestione corrente sia da significative rettifiche riferite ad esercizi precedenti, - sottolinea il consigliere - la stessa ASP riconosce l'esistenza di una ‘severa tensione finanziaria’ e prevede come misura straordinaria l'accensione di un mutuo chirografario decennale da 2 milioni di euro, che comporterebbe un esborso annuo di circa 245 mila euro”.

Il capogruppo di Forza Italia osserva che per attuare il piano di risanamento sarebbero già stati stabiliti ingenti incrementi dei piani tariffari a carico degli utenti, “che vanno ad aggiungersi all’aumento delle rette disposto nel corso del 2025 per i posti privati della struttura di Compiano”, una misura che, quindi, per il consigliere va a determinare un “significativo aggravio economico a carico degli utenti e delle loro famiglie, già fortemente penalizzati dall'incremento del costo della vita”.

Per questo, Vignali chiede all’esecutivo regionale se ritenga sostenibile il piano di rientro predisposto dall'ASP e se condivide la scelta di perseguire il riequilibrio economico anche attraverso l'aumento delle rette a carico degli utenti.

(Giorgia Tisselli)

Ultimo aggiornamento: 10-09-2026, 10:21