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Rafforzare la rete regionale degli Sportelli assistenti familiari/badanti e dei servizi territoriali di orientamento, e valutare l’istituzione di un elenco regionale pubblico e trasparente dei soggetti qualificati che svolgono attività di ricerca, selezione e formazione di queste figure professionali. È l’impegno chiesto alla giunta in una risoluzione dei consiglieri di Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti con l’obiettivo di assicurare alle famiglie informazioni chiare e facilmente accessibili sulle modalità per individuare, selezionare e assumere regolarmente un assistente familiare.
“La Regione Emilia-Romagna - hanno ricordato i consigliere - ha già sviluppato una rete di servizi e Sportelli dedicati agli assistenti familiari, con funzioni di informazione, orientamento e, in alcuni territori, di incontro tra domanda e offerta. Accanto ai servizi pubblici operano soggetti privati autorizzati o qualificati che svolgono attività di ricerca, selezione, intermediazione, formazione e somministrazione di assistenti familiari. La presenza di una pluralità di operatori può rappresentare una risorsa per le famiglie, purché siano garantiti requisiti trasparenti, verificabili e omogenei e sia assicurata la parità di accesso agli operatori in possesso dei requisiti. Favorire l’instaurazione di rapporti di lavoro regolari significa tutelare la persona assistita, la famiglia e il lavoratore, contribuendo anche al contrasto del lavoro irregolare”.
“Il costo dei servizi di ricerca e selezione - hanno aggiunto - può tuttavia costituire un ulteriore ostacolo per le famiglie, soprattutto nei casi in cui la necessità assistenziale insorga improvvisamente. È quindi opportuno valutare strumenti che mettano al centro la famiglia, anche attraverso forme di voucher o contributo, evitando meccanismi di sostegno rivolti a singoli operatori economici e garantendo invece condizioni di accesso trasparenti e non discriminatorie. La Regione dovrebbe assumere un ruolo di coordinamento, orientamento e garanzia, valorizzando le esperienze già presenti sul territorio regionale e promuovendo una maggiore integrazione”.
(Lucia Paci)
Ultimo aggiornamento: 23-09-2026, 09:06
