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Il “Piano casa” varato dalla giunta regionale, che prevede un investimento di 300 milioni per immettere sul mercato circa 3.500 alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale, è al centro dell’interrogazione presentata dalla capogruppo di Fratelli d'Italia, Marta Evangelisti.

Il Piano prevede diverse linee di finanziamento: 200 milioni da un accordo con la Banca Europea per gli Investimenti e 100 milioni da risorse del bilancio regionale e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Il tutto, per recuperare oltre mille alloggi Erp sfitti, renderne energeticamente efficienti altri 3.400, costruire o recuperare 1.150 alloggi da destinare a edilizia sociale.

“La disponibilità di alloggi pubblici sfitti e inutilizzati rappresenta da anni una ferita aperta nella gestione del patrimonio regionale, aggravata dall’incremento della pressione abitativa che colpisce anche la cosiddetta fascia grigia, come giovani coppie, lavoratori a tempo determinato, studenti fuori sede - spiega Evangelisti -. Gli ambiziosi traguardi temporali fissati dalla Regione, in particolare la scadenza al 2027 per il ripristino di oltre mille alloggi sfitti, necessitano di una pianificazione rigorosa per evitare ritardi e rallentamenti. Inoltre, il tanto sbandierato obiettivo di ridurre il consumo di suolo del 70% nel 2025, non deve tradursi in un freno ideologico, laddove il recupero dell’esistente risulti antieconomico”.

Da qui l’interrogazione alla Giunta per chiedere garanzie sul rispetto del cronoprogramma e per sapere se sia stata data priorità ai comuni ad alta densità abitativa o a quelli montani e delle aree interne colpiti da fenomeni di spopolamento. Evangelisti sollecita un monitoraggio costante dell’andamento dei cantieri e la mappatura delle aree ex industriali o dismesse da bonificare per ospitare tali interventi. Infine, chiede se i requisiti di accesso basati sull’Isee prevedranno premialità e punteggi aggiuntivi legati all’anzianità di residenza sul territorio regionale, alla presenza di persone con disabilità o minori nel nucleo familiare o alla condizione di giovani lavoratori precari.

(Brigida Miranda)

Ultimo aggiornamento: 25-09-2026, 10:38