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“La Regione si costituisca parte civile nel procedimento penale relativo alla gestione di Villa Angelica a Bazzano”

La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) che in primo luogo vuole sapere a quanto ammontino i finanziamenti pubblici erogati al centro negli ultimi cinque anni.

“Le cronache giornalistiche locali – spiega la capogruppo – hanno recentemente riacceso i riflettori sulla drammatica e sconcertante vicenda giudiziaria che interessa la struttura protetta Villa Angelica del comune di Valsamoggia, centro socioassistenziale dedicato all’accoglienza e alla cura di persone con disabilità e gravi fragilità cognitive o motorie: le ipotesi di reato riguardano maltrattamenti aggravati e sequestro di persona ai danni degli ospiti della struttura: secondo l’accusa le vittime venivano regolarmente sottoposte a violenze fisiche, psicologiche e verbali, nonché a trattamenti degradanti incompatibili con il rispetto dei diritti umani fondamentali”.

Per Evangelisti "la Regione Emilia-Romagna, nell’ambito delle proprie competenze esclusive in materia di programmazione, organizzazione e gestione del sistema sociosanitario e assistenziale integrato, ha il dovere primario di garantire che le strutture destinate ai soggetti più deboli operino nel pieno rispetto della dignità umana”.

Per questo FdI vuole sapere dall’esecutivo regionale “quante e quali verifiche ispettive siano state effettuate nella struttura nel periodo compreso tra il 2021 e la data di avvio delle indagini e quali siano stati gli esiti e se prima delle denunce formali che hanno dato il via all’azione della magistratura fossero giunte delle segnalazioni in merito alla qualità dell’assistenza a Villa Angelica”.

Evangelisti chiede di sapere come la Giunta intenda agire per rendere più stringenti i protocolli di accreditamento e i sistemi di controllo delle strutture sociosanitarie residenziali e semiresidenziali per disabili e anziani su tutto il territorio regionale.

Infine, Evangelisti vuole conoscere “se la Regione Emilia-Romagna intenda formalizzare la propria costituzione di parte civile nel procedimento penale che vede imputati i gestori e gli operatori della struttura, sia a tutela dell’immagine e dell’onorabilità del servizio sanitario regionale sia per garantire il pieno sostegno istituzionale alle vittime e ai loro familiari nel percorso di accertamento della verità e della giustizia”.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 10-09-2026, 13:09