Salta al contenuto

Contenuto

La Regione faccia chiarezza sulla gestione della palazzina di proprietà di ASP recentemente ristrutturata e destinata a ospitare 20 nuovi posti letto per l'housing temporaneo in Bolognina, a Bologna.

A chiederlo, in un’interrogazione, è Marta Evangelisti (Fratelli d'Italia) che ricorda come “la gestione delle politiche abitative e dell’ordine pubblico nella città di Bologna continua a mostrare forti criticità, evidenziando una preoccupante tendenza da parte delle amministrazioni locali a tollerare o, nei fatti, a 'sanare' ex-post situazioni di illegalità e di occupazione abusiva di immobili pubblici o privati. Tali dinamiche generano un'inaccettabile disparità di trattamento a danno dei tantissimi cittadini, lavoratori e nuclei familiari fragili, incluse le donne sole con figli, come recentemente evidenziato anche dalle analisi delle ACLI bolognesi, che rimangono per anni iscritti nelle graduatorie regolari per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) o sociale, rispettando la legge e le procedure istituzionali”.

Per Evangelisti, infatti, “l’utilizzo di ingenti fondi pubblici, in particolare quelli legati al PNRR, dovrebbe seguire criteri stringenti di efficienza, trasparenza e assoluto rispetto della legalità, senza dare l’impressione che l’azione di forza o l’occupazione di un immobile costituisca una corsia preferenziale per ottenere investimenti e interventi di riqualificazione da parte degli enti locali”.

Da qui l’atto ispettivo per chiedere alla Giunta di prendere posizione su quanto fatto dal Comune di Bologna e da Asp, chiarendo “se non ritenga che il modello in questione, che interviene con massicci investimenti pubblici su immobili precedentemente oggetto di occupazioni abusive da parte di collettivi antagonisti, rischi di legittimare e incentivare l’illegalità a scapito dei cittadini che attendono regolarmente un alloggio”.

Evangelisti, infine, chiede alla Regione altre due cose: ovvero di intervenire, per quanto di propria competenza, al fine di garantire che l’assegnazione dei fondi per l’housing sociale e il welfare abitativo avvenga nel più rigoroso rispetto della legalità, premiando i cittadini regolari e arginando fermamente il fenomeno delle occupazioni abusive in Emilia-Romagna nonché di attivare un monitoraggio ispettivo e un tavolo di coordinamento con le prefetture e i gestori del patrimonio pubblico (come ACER e ASP) per mappare tutti gli immobili pubblici attualmente occupati abusivamente sul territorio emiliano-romagnolo, definendo un piano straordinario di sgomberi e ripristino della legalità a tutela dei cittadini aventi diritto.

(Luca Molinari)

Ultimo aggiornamento: 05-10-2026, 16:50