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Stop alla concessione per gli spettacoli al cimitero militare germanico al passo della Futa, al confine tra Emilia-Romagna e Toscana: la Regione valuti azioni per compensare la perdita di questo storico attrattore turistico estivo dell’Appennino. A chiederlo è Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) che ha presentato un’interrogazione per sollecitare un confronto tra la giunta regionale, la Città metropolitana di Bologna e i sindaci dei comuni montani interessati.

“Il cimitero militare germanico al Passo della Futa - ha ricordato Evangelisti - è il più grande sacrario militare tedesco in Italia e accoglie i resti di oltre 30mila soldati caduti lungo la Linea Gotica durante il secondo conflitto mondiale. Per ben 23 anni, questo luogo ha ospitato le produzioni teatrali della compagnia bolognese Archiviozeta, rappresentando un importante volano turistico per l’Appennino bolognese. L’ente tedesco Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, responsabile della gestione e della cura del sacrario, ha comunicato lo stop definitivo alle concessioni per gli spettacoli all’interno del cimitero militare a partire dal 2027”.

“Per Fratelli d'Italia - ha proseguito la capogruppo - la cultura deve essere, prima di ogni altra cosa, sinonimo di assoluto rispetto e decoro, motivo per cui l’ente tedesco ha il pieno e legittimo diritto di adottare le modalità più rigide per tutelare l’area di sua competenza da dinamiche non compatibili con la natura del sito. Preoccupa tuttavia il grave impatto socioeconomico che la perdita di questo appuntamento culturale produrrà sull’economia delle vallate, già penalizzate da isolamento geografico e rischi di spopolamento. Davanti a questo scenario, le istituzioni regionali dell’Emilia-Romagna non possono rimanere inerti, ma devono attivarsi per salvaguardare l’offerta turistica dell'Appennino, individuando soluzioni alternative che sappiano coniugare il rigore etico con il sostegno all’economia locale”.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 20-08-2026, 10:03