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La Regione promuova, d’intesa con Tper e con le altre aziende del trasporto pubblico regionale, un piano straordinario per la sicurezza degli operatori, prevedendo l’installazione sui mezzi di cabine di protezione per gli autisti, sistemi di videosorveglianza collegati alle centrali operative e dispositivi di allarme che consentano un rapido intervento delle forze dell’ordine. Lo chiede, con un’interrogazione, Elena Ugolini (Rete Civica) che sollecita un monitoraggio permanente delle linee e delle fasce orarie maggiormente interessate da episodi di violenza o degrado, al fine di predisporre misure di prevenzione ad hoc e rafforzare i controlli per la sicurezza degli operatori e dei passeggeri.
“Sabato scorso a Bologna, un autista di un autobus Tper è stato vittima dell’ennesimo episodio di violenza mentre era in servizio - ha ricordato la consigliera -. L’episodio segue di pochi giorni un’altra gravissima aggressione ai danni di un conducente del trasporto pubblico locale, che ha riportato il distacco di una parte dell’orecchio in seguito ai morsi sferrati dall’aggressore. Il ripetersi di episodi di violenza verbale e fisica nei confronti del personale del trasporto pubblico locale evidenzia un quadro ormai allarmante, con pesanti ripercussioni sulla sicurezza dei lavoratori, dei passeggeri e sulla continuità del servizio”.
“La Regione Emilia-Romagna è il principale socio di Tper, con oltre il 46% delle quote, e svolge funzioni di programmazione, indirizzo e finanziamento del trasporto pubblico locale, rivestendo, pertanto, un ruolo determinante nella definizione delle politiche volte a migliorare la sicurezza degli operatori e degli utenti” ha aggiunto Ugolini, concludendo che “garantire condizioni di lavoro sicure per gli autisti è un presupposto indispensabile per assicurare un servizio pubblico efficiente, affidabile e di qualità”.
(Lucia Paci)
Ultimo aggiornamento: 29-06-2026, 15:52
