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Intraprendere azioni urgenti, per quanto di competenza, per azzerare il fenomeno delle soppressioni improvvise dei treni sulla linea Bologna-Porretta, introducendo penali più severe e meccanismi di ristoro automatico per i pendolari danneggiati. È quanto chiede, con un’interrogazione alla Giunta, la capogruppo di FdI Marta Evangelisti.

L’atto ispettivo parte dai dati diffusi sul Servizio ferroviario metropolitano (SFM). “A fronte di un incremento d’uso concentrato quasi esclusivamente sulle tratte urbane interne al comune di Bologna, trainato da snodi centrali e dalla linea passante Pianoro-Bologna-Casalecchio-Porretta, che tocca quota 2,61 milioni di passeggeri complessivi, la situazione nelle aree periferiche e provinciali risulta decisamente critica”, spiega Evangelisti.

In particolare, va avanti la capogruppo, “sulla direttrice della linea Porrettana, nel tratto extraurbano che collega l’Appennino bolognese al capoluogo, si registra un inaccettabile disallineamento operativo. Nel primo semestre del 2026 la crescita si è fermata a un modesto +2,6%, pari ad appena 261mila passeggeri su base semestrale. Un recupero rallentato, diretta conseguenza dei prolungati cantieri estivi che hanno paralizzato la tratta ferroviaria, ma che affonda le sue radici in criticità strutturali e organizzative ben più profonde e croniche”.

In altre parole, secondo Evangelisti, “le dichiarazioni trionfalistiche rilasciate dai vertici dell’assessorato regionale ai Trasporti e dal Comune di Bologna rischiano di oscurare la reale condizione vissuta da migliaia di utenti della provincia, con  pendolari, studenti e lavoratori dell’Alto Reno, della Valle del Reno e delle intere aree montane che continuano a subire quotidianamente disagi insostenibili, causati da un’ondata sistematica di cancellazioni improvvise dei treni e di ritardi cronici”. Da qui l’interrogazione alla Giunta per chiedere se siano previsti interventi di potenziamento sulle linee in questione, anche in termini di raddoppio selettivo dei binari, per aumentare in modo definitivo la capacità, la frequenza e la puntualità dei treni da e per l’Alto Reno e come si intenda rafforzare il servizio di trasporto sostitutivo nei casi di interruzioni programmate dei treni.

"Gli investimenti regionali e metropolitani continuano a concentrarsi in modo prioritario sui nodi della cintura urbana bolognese - conclude la capogruppo di FdI -, lasciando di fatto sguarnito il territorio montano e periferico. Questa politica rischia di accelerare il drammatico fenomeno dello spopolamento delle aree interne dell’Appennino, privando i residenti del fondamentale diritto alla mobilità".

Infine, l’esecutivo regionale viene sollecitato a istituire un tavolo tecnico di monitoraggio permanente che veda il coinvolgimento diretto e formale dei Comitati dei Pendolari della Porrettana e degli amministratori locali dei Comuni dell’Appennino, al fine di programmare in modo condiviso i futuri cantieri infrastrutturali ed evitare la paralisi dei collegamenti.

(Brigida Miranda)

Ultimo aggiornamento: 27-10-2026, 10:04