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Le criticità e i disservizi segnalati lungo la linea ferroviaria Porrettana tornano al centro del dibattito, con un’interpellanza presentata dalla capogruppo di FdI, Marta Evangelisti. “Da anni utenti, amministratori locali, comitati pendolari e associazioni denunciano una situazione ormai strutturale di inefficienza del servizio ferroviario sulla linea Porrettana – spiega Evangelisti -, caratterizzata da frequenti ritardi, soppressioni improvvise, guasti ai convogli, rallentamenti dovuti a problemi infrastrutturali, insufficienza delle informazioni all’utenza”.

La consigliera ricorda come, ad aprile, si sia svolto un incontro tra la Regione, Ferrovie Emilia-Romagna (Fer srl) e il Crufer, il Comitato regionale utenti ferroviari Emilia-Romagna che da tempo evidenzia il fatto che i disservizi abbiano ormai assunto carattere cronico e incidano pesantemente sulla qualità e sull’affidabilità del servizio.

“Secondo quanto riportato dai comitati dei pendolari – va avanti Evangelisti -, il confronto istituzionale sulla Porrettana sarebbe rimasto sostanzialmente fermo per oltre cinque anni, a testimonianza di una evidente sottovalutazione politica del problema da parte della Regione”. Da qui l’interpellanza alla giunta per sapere quali siano stati gli esiti dell’incontro con il Crufer, se intenda avviare un confronto strutturato con i pendolari a cadenza periodica prestabilita e quali interventi immediati siano previsti per limitare i ripetuti disagi e disservizi. Infine, all’esecutivo regionale si chiede a quanto ammontino gli investimenti destinati dalla Regione alla linea Porrettana negli ultimi cinque anni e quali risultati concreti hanno prodotto.

A rispondere in aula è stata l’assessora ai Trasporti Irene Priolo che, come Regione, ha garantito un aggiornamento costante, nella consapevolezza delle criticità che interessano la linea e sulle quali c’è grande attenzione. “Stiamo provando a rafforzare il sistema di monitoraggio attraverso FER, mantenendo un confronto periodico con i soggetti coinvolti e il CRUFER – ha affermato Priolo -. Sono già stati svolti diversi incontri e la nuova organizzazione ha rappresentato un metodo di lavoro stabile, finalizzato alla condivisione delle criticità e all'individuazione di soluzioni operative. Ricordiamo che siamo sempre in presenza di un binario unico, una linea che risente subito di ripercussioni quando si verificano problemi di interferenze. Il raddoppio della linea resta, pertanto, fondamentale. Sul fronte delle azioni di breve periodo, prosegue l'attività di monitoraggio e coordinamento con il gestore per un'informazione tempestiva all'utenza e, ove necessario, per l'instradamento verso servizi alternativi”. Priolo ha ricordato che i dati trasmessi da RFI evidenziano volumi di traffico invariati e una puntualità che si mantiene su un valore del 93,8% sulla tratta di Bologna-Pianoro-Porretta e del 97% sulla Marzabotto-Pianoro e che le criticità sono circoscritte e legate a episodi specifici: nel complesso, il quadro è sotto controllo.

Critica Evangelisti nella sua replica. “Le informazioni ricevute vanno tutte nella stessa direzione: si parla sempre di episodi circoscritti, di dati in linea con gli anni precedenti. In realtà, qualsiasi treno della Porretta-Bologna viaggia con 6-7 minuti di ritardo. Al mattino, l'ingresso a Bologna subisce ulteriori soste di 3-4 minuti, che si vanno ad aggiungere ai ritardi già accumulati. Siamo certamente in presenza di problemi infrastrutturali, ma l'introduzione della linea passante, che prima non c’era, ha visibilmente complicato le cose a detta degli utenti stessi. Nonostante questo, non si vuole prendere in considerazione l'ipotesi di una sua sospensione, nemmeno durante la fase di esecuzione dei lavori. Alcune cose sono state migliorate: ci sono voluti quattro anni per allineare in parte gli orari tra Porretta e Pistoia e per aggiungere tre corse. Ne diamo atto, ma il merito va a chi lo ha richiesto per anni e a chi, finalmente, lo ha posto in essere. La richiesta del secondo binario, che in alcuni punti era presente ed è stato smantellato dalla Regione 15 anni fa, nasce proprio da questi banchi ed è stata finalmente accolta. Chiediamo inoltre un'udienza conoscitiva per confrontarci con tutte le parti coinvolte e valutare insieme soluzioni concrete, ascoltando chi quella linea la utilizza quotidianamente”.

(Brigida Miranda)

Ultimo aggiornamento: 07-07-2026, 15:34