Contenuto
L’iniziativa “Pedalare verso l’autonomia”, promossa dal Comune di Imola, per insegnare a donne straniere, richiedenti asilo e rifugiate ad andare in bici, è al centro dell’interrogazione della capogruppo di Fratelli d'Italia Marta Evangelisti. Un progetto, come si legge nell’atto ispettivo, che vede la collaborazione attiva e la gestione diretta dell’associazione “Trama di Terre” che opera da anni sul territorio imolese, beneficiando di diversi canali di finanziamento pubblico.
Sul punto, la consigliera Evangelisti è particolarmente critica. “L’approccio assistenziale che pretende di declinare i complessi e delicati percorsi di emancipazione e di inclusione delle donne straniere attraverso lezioni di guida della bicicletta appare riduttivo, decontestualizzato e palesemente inefficace rispetto ai reali bisogni di autonomia e autodeterminazione – spiega l’esponente di FdI -. La vera integrazione non può basarsi su questi microprogetti dal sapore ideologico, ma deve poggiare su pilastri imprescindibili e non negoziabili come il rispetto delle leggi italiane, l’apprendimento obbligatorio della nostra lingua, l’accettazione dei valori della civiltà occidentale, l’attivazione di percorsi formativi per l’inserimento nel mercato del lavoro”.
Evangelisti sottolinea come “in un momento di forte contrazione della spesa pubblica, le risorse dei contribuenti emiliano-romagnoli debbano essere destinate prioritariamente a servizi essenziali di natura universale, improntati a criteri di equità, e non frammentate per assecondare le agende ideologiche di specifiche reti associative”.
Da qui l’interrogazione alla giunta per chiedere conto delle risorse impiegate e degli eventuali cofinanziamenti regionali. Inoltre, si chiede all’esecutivo regionale di rivedere i criteri per l’assegnazione di fondi legati alle politiche di integrazione “escludendo i progetti di natura prettamente ricreativa o di facciata”, rafforzando i monitoraggi sull’utilizzo di fondi pubblici.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 16-09-2026, 12:33
