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La Regione promuova l’adozione di protocolli operativi condivisi tra Numero unico europeo 112, Centrali operative 118, forze dell’ordine, servizi di salute mentale e Pronto soccorso, per riconoscere fin dalla chiamata al 118 le situazioni nelle quali è necessario inviare precocemente anche un mezzo sanitario medicalizzato. A questo si accompagni un percorso di formazione congiunto per individuare le criticità e migliorare la risposta futura. La proposta è di Elena Ugolini (Rete Civica) che ha presentato un’interrogazione in seguito a quanto accaduto a Bologna il 19 luglio scorso: il decesso di un uomo durante le fasi di arresto da parte della polizia di Stato per le quali si è reso necessario anche l’intervento del 118.

“Gli interventi su persone in grave stato di agitazione - ha commentato la consigliera - non costituiscono eventi eccezionali ma sono situazioni che vengono affrontate quotidianamente, dagli operatori dell’emergenza sanitaria e dalle forze dell’ordine. In questi contesti occorre intervenire preservando l’incolumità del personale delle forze dell’ordine, del personale sanitario e della persona sottoposta ad immobilizzazione e arresto. Da un punto di vista medico, non è semplice comprendere quale sia la causa della alterazione richiedendo trattamenti diversi”.

Da qui l’atto ispettivo per chiedere “l’adozione di strumenti che possano garantire di affrontare contemporaneamente gli aspetti assistenziali e di sicurezza”.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 22-07-2026, 10:12