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“La Regione Emilia-Romagna si costituisca parte civile nel procedimento penale a carico di Salim El Koudri per i fatti di Modena del 16 maggio”.
La richiesta arriva, con una risoluzione regionale, da Ferdinando Pulitanò (primo firmatario), Annalisa Arletti, Marta Evangelisti, Priamo Bocchi, Francesco Sassone, Fausto Gianella, Nicola Marcello, Giancarlo Tagliaferri, Alessandro Aragona, Luca Pestelli e Alberto Ferrero di Fratelli d’Italia.
“A carico di Salim El Koudri – spiegano i consiglieri – c’è anche l’ipotesi di reato di strage”. Proseguono: “La Regione Emilia-Romagna promuove storicamente la tutela della sicurezza integrata, della coesione sociale e della qualità della vita nelle proprie comunità”. E aggiungono: “L’aggressione di Modena ha causato un rilevante e diretto danno finanziario al servizio sanitario dell’Emilia-Romagna per i costi sostenuti nelle cure e nell’assistenza alle vittime, anche per l’attivazione di servizi straordinari di supporto psicologico ai testimoni dell’evento”. Quindi, evidenziano Pulitanò e colleghi: “La presenza dell’ente regionale nel processo penale non costituisce un atto meramente formale, bensì l’adempimento di un dovere morale e politico di vicinanza sostanziale alle vittime, alle loro famiglie e in particolare ai congiunti di Monica Esposito”. Pertanto, concludono: “La costituzione di parte civile della Regione Emilia-Romagna rappresenta uno strumento indispensabile per richiedere il risarcimento di tutti i danni, diretti e indiretti, patrimoniali e d’immagine, arrecati alla comunità regionale e al proprio sistema pubblico”.
Fratelli d’Italia, infine, chiede “di destinare i risarcimenti che verranno riconosciuti in sede giudiziaria a favore della Regione Emilia-Romagna a sostegno dei familiari delle vittime e a progetti specifici per la sicurezza cittadina e l’assistenza alle vittime di reati violenti”.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 23-09-2026, 17:07
