Salta al contenuto

Contenuto

“Qual è il bilancio, in termini di efficacia e riduzione dei reati, dell’impiego degli street tutor a Imola e sulla base di quali elementi si è ritenuto di dover rifinanziare e proseguire con questa misura all’interno del nuovo accordo di programma?”.

La richiesta arriva, con un’interrogazione alla giunta regionale, da Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia).

“La figura dello street tutor, introdotta e difesa dalle forze di maggioranza che governano questa regione, – spiega la capogruppo – sconta una strutturale carenza di incisività ed efficacia, configurandosi come una misura meramente palliativa che non possiede alcuna qualifica di pubblica sicurezza, né poteri sanzionatori, coercitivi o di reale contrasto alla criminalità”. Poi aggiunge: “Una misura, peraltro, confermata anche per i prossimi anni, con un nuovo stanziamento regionale pari a 212mila euro”. Quindi, evidenzia: “Le risorse pubbliche regionali derivanti dalle tasse dei cittadini emiliano-romagnoli dovrebbero essere allocate secondo rigidi criteri di efficienza e concretezza, privilegiando investimenti su assunzioni stabili, turni serali e notturni coperti dal personale in divisa, acquisto di dotazioni tecnico-tattiche all’avanguardia e blindatura dei presidi, così come su tecnologie durevoli quali telecamere e illuminazione pubblica, piuttosto che in progetti di ‘facilitazione sociale’ dai dubbi risultati pratici”. Pertanto, rimarca: “La città di Imola, con particolare riferimento ai quadranti della stazione ferroviaria, dell’autostazione e di alcune aree a ridosso del centro storico, è stata purtroppo teatro negli ultimi mesi di ripetuti episodi di microcriminalità, risse fra bande giovanili, spaccio di sostanze stupefacenti e atti vandalici che generano un diffuso e giustificato senso di insicurezza fra i cittadini”. Quindi, conclude: "Anche l’ingresso di nuovi agenti nel corpo di polizia locale imolese non ha assicurato particolari benefici. Nove agenti, infatti, vanno semplicemente a ricoprire vacanze d’organico precedentemente accumulate”.

Evangelisti, quindi, vuole sapere dalla giunta regionale “se non ritenga urgente e doveroso rivedere i criteri generali di concessione di questi contributi regionali per la sicurezza urbana, vincolando i finanziamenti futuri prioritariamente all'assunzione di nuovi agenti di polizia locale, al prolungamento dei loro turni di pattugliamento nelle ore più a rischio (serali e notturne) e all’acquisto di dotazioni di servizio e veicoli idonei”.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 24-09-2026, 11:54