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La giunta promuova l'istituzione di protocolli integrati tra Regione, forze dell'ordine e sistema dell'emergenza-urgenza per la gestione dei soggetti in stato di agitazione psicomotoria, come accaduto il 19 luglio scorso al Pilastro di Bologna, al fine di prevenire esiti tragici e garantire la sicurezza degli operatori. La richiesta, a prima firma Marta Evangelisti (FdI) e sottoscritta da tutti i consiglieri del gruppo, solleva anche il tema della disponibilità di automediche sul territorio e dei tempi di intervento in base al volume di attività.
“Quanto accaduto a Bologna - ha sottolineato la capogruppo di FdI - ha suscitato profondo cordoglio, ma ha parimenti innescato strumentalizzazioni politiche e tensioni di piazza che rischiano di alimentare un clima di ingiustificato sospetto e ostilità nei confronti degli operatori della sicurezza e del soccorso pubblico. Gli interventi su soggetti in grave stato di agitazione psicomotoria, spesso aggressivi o fuori controllo, rappresentano scenari ad altissimo rischio clinico e operativo, nei quali il confine tra la gestione dell’ordine pubblico e l’emergenza prettamente sanitaria è estremamente labile. Nel caso specifico l’automedica sarebbe arrivata solo dopo mezz’ora dalla richiesta di soccorso tenuto conto che nel territorio comunale di Bologna risultano operative due automediche, circostanza che rende opportuno verificare l’adeguatezza della dotazione rispetto alle esigenze del territorio”.
Evidenziando la necessità di evitare ogni forma di giudizio preventivo o iniziative di natura esclusivamente politica in sede istituzionale che possano delegittimare il lavoro delle forze dell’ordine e dei soccorritori prima del completamento degli accertamenti dell’autorità giudiziaria, Evangelisti propone di “mappare e potenziare la dotazione tecnologica di supporto a bordo dei mezzi di soccorso avanzato (118) e delle pattuglie delle forze dell’ordine, con particolare riferimento a dispositivi di monitoraggio dei parametri vitali, sistemi di videosorveglianza indossabili (bodycam) e presidi medico-chirurgici di emergenza, per garantire una documentazione oggettiva degli interventi e una maggiore tempestività nell’individuazione di eventuali condizioni delle persone fermate”.
La capogruppo di FdI chiede, infine, “se sono previste tutele legali e di supporto psicologico agli operatori del 118 coinvolti in eventi di particolare complessità clinica e mediatica” e invita la giunta a “richiedere il cronoprogramma completo dell’intervento del 19 luglio scorso”.
(Lucia Paci)
Ultimo aggiornamento: 24-07-2026, 10:59
