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Realizzare un quadro normativo e infrastrutturale organico per rafforzare la sovranità digitale, la capacità computazionale, la sicurezza dei servizi cloud e lo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale in Europa.

È l'obiettivo della “Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sullo sviluppo del cloud e dell'IA” adottata dalla Commissione europea il 3 giugno scorso e ora in discussione nei vari livelli dell’Ue tra cui anche le Regioni, che ha raccolto un consenso bipartisan nel corso della seduta congiunta della commissione Bilancio presieduta da Annalisa Arletti e della commissione Statuto e Regolamento presieduta da Emma Petitti.

A fare gli onori di casa sono state le presidenti Arletti e Petitti. "L'appuntamento di oggi vuole rappresentare un momento di confronto finalizzato ad acquisire elementi nuovi che si inseriscono all’interno di una tematica molto importante", ha spiegato Arletti, mentre Petitti ha sottolineato che “l’obiettivo non è solo di disciplinare l’uso della IA, ma quello di creare infrastrutture, capacità di calcolo e offerta necessaria, che vadano ad incidere su grandi temi come quello della digitalizzazione nella Pubblica amministrazione e negli appalti pubblici”.

La rilevanza della questione e della sua declinazione anche europea, è stata confermata dalla partecipazione alla commissione di tre eurodeputati: Brando Benifei e Annalisa Corrado del Partito democratico, e Stefano Cavedagna di Fratelli d'Italia. Consiglieri regionali ed eurodeputati hanno concordato sull'importanza dell'impegno, sia a livello rgionale e nazionale, sia comunitario per il governo dell'IA e delle sue conseguenze.

Il dibatitto

Brando Benifei (europarlamentare Pd): “Penso sia importante approfondire questi temi ancora di più dove siamo oggi, perché l’Emilia-Romagna ha tanto da dare anche per la presenza del Tecnopolo, un laboratorio essenziale per il Paese. Rimaniamo un continente che purtroppo ha sviluppato nei decenni delle dipendenze tecnologiche, per vari motivi abbiamo un ritardo nell’innovazione: ci sono tre grandi operatori controllano il 70% creando una dipendenza in strutture non europee. La commissione ha fatto una proposta di regolamento sulla sovranità, una proposta che appare limitata, a mio avviso sarà necessario rafforzare gli elementi a favore della sicurezza europea dei sistemi. Inoltre, sarà importante rafforzare criteri come l’utilizzo obbligatorio di energie rinnovabili”.

Stefano Cavedagna (europarlamentare FdI): “Penso sia fondamentale che il nostro territorio abbia a mente tematiche come il digitale. Ad oggi subiamo una forte dipendenza di fornitori di cloud di Paesi terzi, mi riferisco soprattutto a Stati Uniti e Cina, ma non solo. Se non riusciamo a competere ad armi pari, l’Europa rischia di pagarla dal punto di vista della competitività. Questo significa che nel momento in cui le nazioni fornitrici fanno il loro prezzo noi siamo obbligati ad accettarlo. Viviamo oggi dei rischi legati alla produzione dei nostri sistemi, di pari passo dobbiamo sviluppare una protezione del nostro dato e dei nostri server: è una questione di sicurezza nazionale, dobbiamo garantirla. L’Emilia-Romagna con Bologna ha la possibilità di attestarsi tra i primissimi centri sulle tematiche dell’intelligenza artificiale”.

Annalisa Corrado (europarlamentare Pd): “Per tanti anni abbiamo pensato che il mondo digitale fosse qualcosa di impalpabile e invece più di recente abbiamo capito che ha bisogno di cose concrete, ha bisogno di utilizzo di suolo, di acqua. Ci sono tutta una serie di infrastrutture che dobbiamo conciliare con le altre istanze. Una sfida nella sfida: dobbiamo portare a casa la transizione energetica e la transizione digitale che insistono sui medesimi territori. Anche in questo caso ci vuole una forte regia pubblica per abilitare queste infrastrutture. Il ruolo dell’Europa è fondamentale e dal livello europeo si arriva al nazionale e al regionale nella dinamica dello sviluppo. Così come il ruolo della politica: per non dobbiamo ripercorrere gli errori del passato”.

Maria Costi (Pd): “Sono stati citati progetti fondamentali, credo che non abbiamo ancora stimato il valore che questo può portare alla Regione. È chiaro, la concentrazione a pochi privati rischia nuove dipendenze e disuguaglianze. In commissione bisogna portare una possibilità di regolamento europeo che rafforzi l’IA e il cloud, che in parte c’è già sfuggito, ma dobbiamo recuperare terreno e renderlo patrimonio di questa Europa.

Francesco Sassone (FdI): “Vorrei sottolineare come i Tecnopolo di Bologna sia una struttura energivora, bisogna farlo crescere tenendo conto dei consumi. Questo non vuol dire essere contrari, ma evidenziare che non possiamo porci il tema successivamente".

(Giorgia Tisselli)

Ultimo aggiornamento: 14-10-2026, 17:41