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“Intervenire sul problema della carenza di personale docente e ATA (personale amministrativo, tecnico e ausiliario) in alcune scuole di Modena e provincia”.
La richiesta arriva, con un’interrogazione alla giunta regionale, da Vincenzo Paldino (Civici con de Pascale).
Nello specifico, il consigliere chiede all’esecutivo regionale “di assumere iniziative, per quanto di propria competenza, al fine di sollecitare con la massima urgenza il ministero dell’Istruzione e il merito, l’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna e gli enti locali interessati al fine di completare la copertura dei posti vacanti di personale docente e ATA nelle scuole della provincia di Modena interessate, garantendo il tempestivo ripristino del tempo pieno e del servizio mensa”.
“La stampa locale – spiega Paldino – ha reso noto che le famiglie degli alunni delle scuole primarie Leopardi, Don Milani e Montecuccoli, afferenti all’Istituto comprensivo 7 di Modena, hanno ricevuto tramite il registro elettronico una circolare in cui si comunicava l’impossibilità di garantire, nelle giornate di giovedì 17 e venerdì 18 settembre, il regolare funzionamento del tempo pieno e del servizio di refezione scolastica, originariamente previsti già dalla ripresa dell’anno scolastico”. E prosegue: “La circolare attribuisce questa impossibilità a ‘rilevanti criticità di organico tuttora presenti’, disponendo che nei tre plessi interessati le attività didattiche si svolgano, per l’intera settimana, esclusivamente in orario antimeridiano, con contestuale disattivazione del servizio mensa, e precisando che la misura, sebbene definita ‘eccezionale e temporanea’, sarà oggetto di costante monitoraggio in relazione all’evoluzione delle disponibilità di personale, lasciando presagire un possibile protrarsi della situazione anche nella settimana successiva”. Poi rimarca: “I sindacati riferiscono che la situazione dell’Istituto comprensivo 7 non costituisce un caso isolato, interessando oltre il 20 per cento delle scuole della provincia di Modena, fra cui l’istituto comprensivo 1, il liceo Tassoni di Modena, l’istituto Meucci di Carpi e alcuni plessi degli istituti comprensivi di Concordia sulla Secchia, San Cesario sul Panaro, Prignano sulla Secchia, Campogalliano e Novi di Modena”.
Conclude il capogruppo: “Serve, da Roma, ricercare soluzioni strutturali alle criticità che si registrano nel sistema, a partire dall’anticipazione delle procedure di nomina e da una più efficace organizzazione dell’assegnazione delle sedi di servizio, al fine di assicurare, sin dai primi giorni di ciascun anno scolastico, il regolare avvio delle attività didattiche, del tempo pieno e dei servizi di refezione su tutto il territorio regionale”.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 15-09-2026, 13:46
