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La Regione fornisca spiegazioni riguardo all'esclusione delle Aziende Usl di Bologna, Modena e Ferrara dai corsi 2026 per il conseguimento dell'idoneità all'Emergenza sanitaria territoriale, nonostante i 55 incarichi vacanti pubblicati nel primo semestre 2026. Renda noto, inoltre, quanti dei 55 incarichi vacanti pubblicati nel marzo scorso siano stati successivamente assegnati e quanti risultino ancora effettivamente scoperti, specificando il dato per ciascuna delle seguenti aree: Bologna Nord-Città; Bologna Sud-Città; Modena; Carpi-Mirandola; Pavullo; Vignola; Ferrara Distretto Ovest; Ferrara Distretto Sud-Est; Ferrara Distretto Centro-Nord. La richiesta arriva da Pietro Vignali (Forza Italia) che ha presentato un’interrogazione con la quale sollecita i dati sulla dotazione effettiva di medici nei servizi di Emergenza sanitaria territoriale e sul numero di posti previsti nelle piante organiche dei servizi 118 e dei Pronto soccorso delle tre province.

“Il 31 marzo scorso - ha spiegato il consigliere - la Regione Emilia-Romagna ha reso noti gli incarichi vacanti di Emergenza sanitaria territoriale. Risultano vacanti 55 incarichi di cui: 20 a Bologna, 14 a Modena e 21 a Ferrara. Tali numeri descrivono una carenza estesa ai capoluoghi, alla pianura, alla Bassa modenese e ferrarese e alla montagna, con possibili conseguenze sulla capacità di garantire la presenza medica sui mezzi di soccorso, sulle automediche e nelle strutture dell’emergenza-urgenza. Non attivare percorsi formativi nell’area che presenta il maggior numero di incarichi vacanti rischia di creare un circolo vizioso, nel quale la mancanza di personale viene successivamente utilizzata per giustificare riduzioni delle postazioni medicalizzate, accorpamenti, ricorso a rapporti libero-professionali o depotenziamenti dei servizi”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere perché “la programmazione regionale abbia previsto corsi esclusivamente in Romagna e nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza e se la giunta regionale intenda attivare con urgenza un ulteriore corso di idoneità all’Emergenza sanitaria territoriale destinato all’Emilia Est”. Infine, “se siano previste riduzioni, accorpamenti o rimodulazioni delle postazioni medicalizzate, delle automediche, dei punti di emergenza territoriale o dei Pronto soccorso nelle province di Bologna, Modena e Ferrara”.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 03-08-2026, 12:23