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Il premio di risultato, di recente erogato al direttore generale dell’Ausl Romagna, di circa 28mila euro, è al centro dell’interpellanza presentata dal consigliere di FdI, Luca Pestelli.
Nel suo atto ispettivo, il consigliere chiede “in base a quale criteri siano state erogate le retribuzioni di risultato e quali gli obiettivi che hanno determinato l’erogazione dei premi stessi”.
Pestelli richiama anche le criticità che interessano i bilanci dell’azienda sanitaria che “nell’esercizio 2025 ha riportato un passivo di 17,9 milioni di euro”, evidenziando come l’azienda “stia perseverando in politiche di accentramento dei servizi che vengono irrimediabilmente allontanati dai cittadini”.
“I cittadini sono costretti a confrontarsi quotidianamente con problematiche relative a liste d’attesa difficilmente accessibili, riduzioni di servizi, quali ad esempio la negazione della figura dell’infermiere a bordo di alcune ambulanze – va avanti Pestelli - e la riduzione di posti letto nel corso del periodo estivo, oltre a maggiori complicazioni nell’approvvigionamento di farmaci, a causa dell’utilizzo, da parte dell’Ausl, del canale della distribuzione diretta, che rende la distribuzione meno capillare”.
Altra tematica sollevata dal consigliere riguarda la richiesta di chiarimenti che la sezione di controllo per l’Emilia-Romagna della Corte dei Conti ha indirizzato alla Regione: richiesta relativa alla posizione del direttore generale dell’Ausl Romagna, con riferimento al cumulo tra stipendio e pensione.
Da qui l’interpellanza alla giunta alla quale si chiede, tra l’altro, “se condivide l’opportunità dell’erogazione del premio di risultato in questo momento storico e con particolare riferimento alla richiesta di chiarimenti inoltrata dalla Corte dei Conti alla Regione Emilia-Romagna”.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 28-08-2026, 13:47
