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“Fare chierezza sull’organizzativo della casa della comunità di Castelnovo ne’ Monti, nel reggiano”.

La richiesta arriva, con un’interpellanza alla giunta regionale, da Tommaso Fiazza (Lega).

“L’assessore alla Salute del Comune di Castelnovo ne’ Monti, Carlo Boni, ha dichiarato pubblicamente – spiega il consigliere leghista – di temere che la nuova struttura diventi ‘poco più di una nuova sede nella quale operano insieme i medici di medicina generale’”. E aggiunge: “Sempre Boni ha riferito che, adoggi, l’unica presenza strutturata prevista risulta essere quella del cardiologo, mentre non ci sono notizie di altri servizi specialistici”. Poi rimarca: “Non risultano, poi, attivati corsi di formazione specifici per il personale in tema di elettrocardiografia con refertazione a distanza ed ecografia in loco o con refertazione a distanza, strumenti che l’assessore indica come prioritari”. Conclude il politico della Lega: “Viene, inoltre, segnalata l’assenza in struttura della possibilità di eseguire esami diagnostici di primo livello”.

Fiazza vuole, quindi, sapere dall’esecutivo regionale le cause della mancata attuazione a Castelnovo del modello organizzativo previsto per la casa della comunità e per questo chiede quando verranno attivati gli altri servizi specialistici, oltre alla cardiologia. Domanda, inoltre, se agli utenti verrà data la possibilità di effettuare in struttura esami diagnostici di primo livello. Infine, vuole capire se le preoccupazioni espresse dall’assessore Boni siano espressione dell’intera amministrazione comunale.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 09-07-2026, 10:33