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“La Regione Emilia-Romagna intervenga, esercitando la propria facoltà di coordinamento, indirizzo e programmazione, per garantire la presenza dei medici specialisti nobché del personale sanitario e sociosanitario necessari al pieno funzionamento della nuova casa della comunità di Castelnovo Monti, nel reggiano”.
La richiesta arriva, con un’interpellanza alla giunta, da Alessandro Aragona (Fratelli d’Italia).
“La casa della comunità – spiega il consigliere – viene definita come modello organizzativo per l’assistenza di prossimità per la cittadinanza di riferimento alla quale si può accedere per bisogni di assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale. All’interno di queste strutture operano équipe multiprofessionali e interdisciplinari composte da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri, assistenti sociali e altri soggetti con la funzione di programmare ed erogare servizi in ambito sanitario e di integrazione sociale. Il tutto con la partecipazione della collettività locale nelle sue varie forme, come associazioni di cittadini, pazienti, caregiver e volontariato”. Quindi rimarca: “Dalla stampa locale emerge, attraverso le dichiarazioni dell’assessore alla sanità del Comune di Castelnovo Monti, Carlo Boni, una possibile deficienza nella struttura dal punto di vista della programmazione, dovuta a una carenza sia qualitativa, in termini di formazione di professionisti, sia quantitativa, a causa del numero esiguo di operatori specifici. Secondo Boni, infatti, questo tipo di strutture dovrebbero ‘ospitare stabilmente diverse figure specialistiche, come cardiologo, pneumologo, neurologo, diabetologo e medici di famiglia, favorendo un servizio multidisciplinare ai pazienti… se non si aumenta il numero degli specialisti formati disponibili, continueremo a rincorrere le emergenze senza riuscire a garantire un ricambio adeguato’”.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 09-07-2026, 14:47
