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“Chiarire il termine dei lavori per la nuova Casa della Comunità Belvedere”.

Tommaso Fiazza (Lega) interroga la Regione per conoscere il cronoprogramma per il completamento di tutti i lavori e per l'entrata in funzione dell'impianto di climatizzazione centralizzato della nuova Casa della Comunità Belvedere, a Piacenza.

“A gennaio 2026, il Direttore Generale dell’Ausl di Piacenza, durante un’audizione in Consiglio comunale, aveva annunciato che la struttura sarebbe stata pronta entro maggio 2026, definendola anticipatamente come ‘la Casa della Comunità più grande, rinnovata e bella della regione’. Nei fatti, - spiega il consigliere - l’apertura è slittata al 29 giugno e l’avvio dell’attività sembra rispondere esclusivamente alla necessità formale di rispettare la scadenza tassativa dei cantieri PNRR fissata al 30 giugno 2026, anziché al concreto pieno funzionamento dell’edificio”.

Nell’atto ispettivo Fiazza riporta come lo stabile si presenti come un cantiere aperto e che, a causa della mancata attivazione dell’impianto di climatizzazione centralizzato, “il personale e gli utenti siano costretti a fronteggiare le temperature estive con l’ausilio precario di ventilatori e condizionatori portatili”.

In aggiunta, il consigliere evidenzia che, “nonostante l’indubbio valore strategico del nuovo presidio per il quartiere, emerge la totale assenza di parcheggi dedicati nelle immediate vicinanze, criticità che rischia di paralizzare la viabilità della zona con l’aumento del flusso di utenti”. Per il consigliere tale carenza risulta ancora più ingiustificata “data la presenza, a pochissima distanza, dell’area dismessa dell’ex distributore ENI di via Bianchi: uno spazio già bonificato che potrebbe ospitare almeno cinquanta vetture, ma che l’Amministrazione comunale e l’Azienda Sanitaria continuano a lasciare in stato di abbandono”.

A Fiazza risulta, inoltre, che l’Ausl di Piacenza, per ovviare ai ritardi della ditta appaltatrice principale a ridosso della scadenza PNRR, abbia dovuto procedere con urgenza ad affidamenti diretti, “con risorse proprie”, e chiede anche a quanto ammonta il quadro economico complessivo degli affidamenti a ditte terze e se tali somme graveranno sul bilancio sanitario locale.

(Giorgia Tisselli)

Ultimo aggiornamento: 13-07-2026, 11:41