Salta al contenuto

Contenuto

La Regione faccia il bilancio dei risultati del progetto sperimentale di "interoperabilità" tra i Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico di Fidenza e Borgo Val di Taro, attivato dall'Azienda USL di Parma dal 1° agosto al 31 dicembre 2026.

La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Tommaso Fiazza (Lega) e Priamo Bocchi (FdI).

“Il progetto – si legge nel testo dell’atto – ha l’obiettivo, con lo spostamento di tecnici di laboratorio da Fidenza a Borgotaro, di ‘garantire la continuità diagnostica del laboratorio dell’ospedale di Borgotaro’”.

“Risulta– spiegano i consiglieri – che tre tecnici di laboratorio biomedico, a breve, lasceranno l’ospedale di Borgotaro (dovrebbero essere sostituiti da personale interinale): una riduzione di tale entità dell’organico del laboratorio unita alla natura solo sperimentale e temporanea (fino al 31 dicembre 2026) del meccanismo di compensazione con personale di Fidenza rischia di tradursi in un depotenziamento di fatto del servizi. È, quindi, necessario un chiarimento sulla effettiva sostenibilità del progetto, anche rispetto ai turni da coprire”.

Fiazza e Bocchi vogliono sapere dall’esecutivo regionale “se non ritenga che una riduzione di tre unità di personale, a fronte di un organico di base già segnalato come insufficiente dalla stessa Ausl, possa comportare concreti rischi per la continuità diagnostica del laboratorio di Borgotaro e, di conseguenza, per la tempestività delle cure e della sicurezza dei pazienti del distretto Valli Taro e Ceno”. Chiedono, infine, “quali iniziative la Regione intenda assumere per garantire il reclutamento di nuovo personale stabile, anziché il ricorso a soluzioni sperimentali e temporanee di compensazione tra sedi diverse”.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 29-07-2026, 15:39