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A fronte delle criticità organizzative rilevate nella sede di Continuità assistenziale di Spilamberto (Modena) la Regione intervenga per garantire l’assistenza territoriale e scongiurare il rischio di riduzione dei medici nel Distretto di Vignola. È la richiesta posta in un’interrogazione dei consiglieri di Fratelli d’Italia Annalisa Arletti (prima firmataria) e Ferdinando Pulitanò.
“La sede di Continuità assistenziale a Spilamberto - hanno spiegato i consiglieri - garantisce l’assistenza ai cittadini di Spilamberto, Castelvetro di Modena e Castelnuovo Rangone, tutte le notti dalle 20 alle 8 e nei giorni prefestivi e festivi. Recentemente, alcuni medici hanno segnalato un progressivo aumento degli accessi e una significativa incidenza dell’attività domiciliare sull’organizzazione del servizio comportando frequenti e prolungati allontanamenti dei medici dalla sede ambulatoriale. La situazione è stata comunicata alla direzione dell’Ausl a luglio ma nel frattempo non sono state adottate soluzioni adeguate. Con queste motivazioni, alcuni medici hanno posto due condizioni per continuare a prestare servizio a Spilamberto: l’affiancamento di un medico dedicato esclusivamente all’attività domiciliare e l’allineamento della retribuzione a quanto previsto dall’Accordo collettivo nazionale”.
“La prospettata indisponibilità dei medici - hanno proseguito Arletti e Pulitanò - potrebbe determinare ripercussioni sull’organizzazione della Continuità assistenziale e, conseguentemente, sull’accessibilità e sulla continuità dell’assistenza per i cittadini dei territori interessati. La stessa Regione Emilia-Romagna individua nella Continuità assistenziale un elemento dell’assistenza territoriale rivolto alla gestione dei problemi di salute urgenti nelle fasce orarie non coperte dalla medicina generale: per queste ragioni è opportuno intervenire per assicurare la copertura delle attività ambulatoriali e domiciliari a Spilamberto”.
(Lucia Paci)
Ultimo aggiornamento: 21-09-2026, 10:23
