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Ampliare la platea dei pazienti adulti, con diabete mellito di tipo 2 in trattamento insulinico, che possono accedere ai sensori glicemici (CGM e FGM), superando le attuali limitazioni.
E’ l’impegno rivolto alla giunta, contenuto in una risoluzione a firma del consigliere di FdI Nicola Marcello e sottoscritta dai colleghi di gruppo Luca Pestelli, Marta Evangelisti, Francesco Sassone, Ferdinando Pulitanò, Annalisa Arletti, Fausto Gianella, Giancarlo Tagliaferri, Priamo Bocchi, Alberto Ferrero.
“I sensori per il monitoraggio continuo della glicemia (CGM) e Flash Glucose Monitoring (FGM) hanno profondamente innovato la gestione della patologia, evitando il ricorso a fastidiosi prelievi capillari giornalieri – spiega Marcello -. Diverse Regioni, come Sicilia, Campania, Lombardia, Lazio, Marche e Basilicata, hanno già esteso l’accesso ai sistemi CGM a tutti i pazienti insulino-trattati. Tale ampliamento si è dimostrato vantaggioso in termini di contenimento dei costi per il servizio sanitario regionale, con una riduzione delle ospedalizzazioni, degli accessi al pronto soccorso e una maggiore integrazione con la telemedicina”.
Il consigliere Marcello evidenzia come “l’evoluzione delle terapie imponga un cambio di paradigma che affianchi all’innovazione clinica il potenziamento delle competenze e dell’autonomia dei pazienti e dei servizi territoriali di diabetologia”.
Da qui l’atto di indirizzo per impegnare la giunta ad estendere ad una fascia di pazienti sempre più ampia l’utilizzo di questi sensori, oltre a potenziare i servizi territoriali di diabetologia. Si chiede inoltre di sostenere, nelle sedi opportune, la semplificazione delle procedure per il rilascio e il rinnovo della patente di guida ai soggetti affetti da diabete che utilizzano dispositivi avanzati per il monitoraggio glicemico continuo, anche con l’ausilio di smartphone e di app dedicate, estendendo il numero di attività lavorative che possono essere svolte grazie a questi sensori.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 23-09-2026, 14:59
