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“Attivare programmi strutturati per l’insegnamento delle manovre salvavita nelle scuole”. A interpellare la Regione relativamente alla formazione sulle manovre salvavita, la rianimazione cardiopolmonare e l'utilizzo del defibrillatore nelle scuole dell'Emilia-Romagna è Nicola Marcello (FdI).
“Secondo quanto riportato dal presidente nazionale della Società Italiana Sistema 118, Mario Balzanelli, nominato dal ministero della Salute nel tavolo tecnico sulla formazione alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e all’uso del defibrillatore, la scuola rappresenta il luogo ideale per diffondere una formazione efficace e capillare sulle manovre salvavita. La Regione Emilia-Romagna - sottolinea Marcello - attraverso le proprie Aziende sanitarie e il sistema dell’emergenza territoriale 118 ha nel tempo promosso alcuni progetti di sensibilizzazione e formazione rivolti alla cittadinanza e alle scuole in materia di primo soccorso e utilizzo dei defibrillatori”.
Tuttavia, per il consigliere permangono forti differenze territoriali nella diffusione dei corsi di formazione, nella presenza di personale scolastico adeguatamente formato e nella reale capacità di coinvolgere studenti e famiglie in percorsi strutturati e continuativi.
“Una maggiore formazione potrebbe contribuire non solo ad aumentare le possibilità di sopravvivenza, ma anche a diffondere una cultura civica della prevenzione e dell’assistenza immediata”, afferma Marcello, che chiede all’esecutivo regionale se abbia attualmente attivato programmi strutturati e uniformi nelle scuole e di dare piena attuazione agli indirizzi e alle normative nazionali già esistenti in materia di formazione alle tecniche di primo soccorso e utilizzo dei DAE.
“Valuteremo i prossimi interventi nell’ambito della programmazione complessiva - risponde l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi. Voglio precisare che questo tipo di formazione non rientra nei livelli essenziali di assistenza, però mi prendo tutto l'impegno per sensibilizzare Il ministro della Salute su questo argomento, come abbiamo fatto per il progetto regionale dedicato alle tecniche di disostruzione delle vie respiratorie, affidato all’AUSL di Reggio Emilia, trovando risorse e finanziamenti all’interno dei livelli essenziali di assistenza. Due sono gli esempi virtuosi in Regione con la collaborazione delle AUSL: Kids Save Lives a Bologna, che ha l’obiettivo di sensibilizzare e formare la popolazione scolastica, e Vita ragazzi a Piacenza, città che ha una tradizione molto forte sulla diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni".
“La risposta mi preoccupa - replica Marcello - in quanto evasiva. Su questo aspetto, su cui il Governo insiste, ci viene detto che ci sono solo il progetto di Bologna e quello di Piacenza. È un tema fondamentale che questa Giunta deve perseguire. La scuola deve essere il principale luogo di formazione, perché le persone non possono aspettare i 30-40 anni sul luogo di lavoro per avere la prima formazione”.
(Giorgia Tisselli)
Ultimo aggiornamento: 07-07-2026, 16:44
