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“Risolvere i problemi legati alla carenza di medici nelle aree disagiate della regione”
La richiesta arriva, con un’interrogazione alla giunta regionale, da Tommaso Fiazza (Lega).
“La carenza di medici di medicina generale – spiega il consigliere – rappresenta una delle criticità più gravi e diffuse del sistema sanitario regionale, con ricadute dirette sulla effettiva garanzia del diritto alla salute e sulla tenuta della rete di assistenza territoriale: risultano, dagli ultimi dati a disposizione, oltre 1.400 posizioni non coperte, con alcune province più in difficoltà, come Modena con quasi 300 posti vacanti, Reggio con oltre 200 e Parma con oltre 150”. Il consigliere entra nello specifico: “Queste carenze si manifestano in modo ancora più marcato nei territori, detti disagiati e disagiatissimi, caratterizzati da bassa densità e dispersione della popolazione, distanza rilevante dai presidi ospedalieri, viabilità difficoltosa, spopolamento e forte invecchiamento demografico. Per queste sedi – rileva – la normativa vigente prevede il riconoscimento di una indennità aggiuntiva rispetto al trattamento ordinario, quale strumento di incentivazione rivolto a favorirne la copertura da parte dei medici, sistema che, però, sembra non essere sufficientemente incentivante”. Per il leghista serve una revisione dei criteri di quantificazione dell’indennità, che tengano anche conto della conformazione del territorio (spesso montano) e della tipologia della popolazione assistita (spesso anziana).
Fiazza vuole, quindi, sapere dalla Giunta “quali misure intenda adottare per favorire in tempi rapidi la copertura stabile delle sedi carenti nei territori montani, rurali e periferici della regione” e “se siano stati previsti adeguati termini di compensazione per i professionisti operanti nelle zone disagiate e disagiatissime e, qualora ciò non sia stato fatto, come si intenda porre rimedio”.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 01-10-2026, 14:07
